Sei cadaveri nel porto
Sei uomini pesce vengono ritrovati impiccati e mutilati. Tra simboli di Norgorber, alleanze rifiutate e legge marziale, Darimar annuncia una prova facoltativa contro mostri degli abissi.
Il gruppo si riunisce nel bungalow dove alloggia la ciurma per discutere degli eventi recenti, analizzando le considerazioni sui veleni dell’attacco alle ciurme. È proprio durante questa discussione che Pathapios ha una rivelazione inquietante: il modo di agire di Padre Noxul e della sua ciurma ricorda ad Adam in modo straordinario i metodi della sua stessa famiglia, legata a divinità dell'inganno Norgorber, maestro nell'assassinio e nei veleni. "Sono il solito stupido. Non ci arrivo mai," mormora tra sé, realizzando che forse sta guardando in faccia qualcosa che conosce fin dall'infanzia.
La discussione si sposta rapidamente sulle alleanze e sulla classifica della gara. La Marea Rossa guida con undici punti, seguita dai Cuori d'Ottone e dalla ciurma di Jerrell con nove, seguono le ciurme di Padre Noxul e degli Uomini Pesce ad 8, poi i nostri eroi con 6, infine le Serpi con 5.
Si dibatte animatamente se allearsi con la Marea Rossa per sabotare gli altri concorrenti, con la ciurma di Noxul oppure mantenere un approccio indipendente. Alla fine, dopo una votazione, il gruppo decide di non stringere alleanze vincolanti come vassallo di nessuno, scegliendo invece un approccio diplomatico e opportunistico affiliandosi alla Marea Rossa, e pianifica i turni di guardia per la notte per evitare ulteriori sorprese.
La mattina seguente si apre con un cielo terso e un sole splendente, una giornata ideale per prendere il mare. Ma la tranquillità apparente viene spezzata da una folla che si raduna frenetica verso il molo. La prima cosa che attira l'attenzione è una nave maestosa a quattro alberi, interamente costruita in legno antico ma ricoperta di coralli vivi e alghe che sembrano proteggere la chiglia come una barriera corallina semovente. È la nave di Mace Darimar, un Pezzo da Otto, il protetto eletto dal Signore delle Burrasche, e la sua presenza conferma che ora cinque dei più potenti signori dei pirati si trovano riuniti a Porto Periglio.
Ma non è solo la nave ad attirare la folla. Appesi ai pali del porto, per i piedi, ci sono sei cadaveri di uomini pesce. Le loro branchie sono state cucite, le bocche sigillate, e poi sono stati tenuti sott'acqua fino alla morte: un'esecuzione brutale e impossibile per creature che non possono annegare in condizioni normali. Il capitano degli Uomini Pesce litiga furiosamente con TTsadok ed il Mago Blu Grisom, reclamando il diritto di seppellire i suoi uomini, ma le autorità si rifiutano di consegnare i corpi prima di aver completato le indagini. Con una lacrima sulla guancia e la rabbia nel cuore, il capitano sputa per terra ai piedi di Grisom e se ne va.
Raiden riesce a osservare i cadaveri da lontano prima che la milizia disperda la folla. Nota che le mutilazioni sono state eseguite con precisione chirurgica, senza segni di lotta o percosse: le vittime sono state sorprese nel sonno, incapaci di difendersi. Poco dopo, allontanatosi in un vicolo, interroga i topi del porto attraverso la sua connessione con gli animali. Le piccole creature descrivono figure oscure in tuniche nere che hanno agito nell'ombra della notte, trascinando le vittime dal porto prima di appenderle ai pali.
Alla locanda, l'atmosfera è pesante come piombo. Le ciurme sono sedute ai loro tavoli abituali, molti ancora provati dalla serata precedente, quando Nefti esce dalla cucina portando un vassoio enorme. Sopra di esso giace un Gran Reale, uno dei pesci più rari e costosi al mondo, crudo e ancora vivo, che si dibatte in agonia. Ha una moneta d'oro nell'occhio e una sacchetta misteriosa in bocca: è il dono provocatorio di Vargan, capitano della Marea Rossa, indirizzato alle Serpi di Smeraldo. La capitana delle Serpi si alza furiosa, fissando Vargan con occhi di fuoco, ma alla fine gira i tacchi e se ne va, lasciando il pesce sul tavolo. Pierce Jerrell non perde tempo: "Se non lo vogliono, lo prendiamo noi."
Mentre la tensione si allenta leggermente, Pathapios osserva con attenzione rinnovata la ciurma di Padre Noxul. Sono sempre coperti da tuniche lunghe, ma ora quella copertura sembra eccessiva, quasi ossessiva. L'unico relativamente scoperto è Padre Noxul stesso, e al collo porta un simbolo che a prima vista ricorda la spirale di Pharasma. Ma guardando più attentamente, Adam nota qualcosa di inquietante: al centro della spirale non c'è il solito tondo, bensì una stella a otto punte, la rosa dei venti, il simbolo principale di Norgorber, il dio dei ladri, dei segreti e degli assassini.
Nel frattempo, Brask Ferrocuore si avvicina al tavolo della ciurma e dopo aver scambiato quattro semplici chiacchiere, mostra il bicchiere dell’Annegato di ieri sera appogginadolo rovesciato sul tavolo. Dice a Tristana “Se devi fare la cogliona, magari prima paga di più i camerieri”, indicando che ha saputo che gli Annegati scambiati ieri sera sono in realtà stati tutti architettati e organizzati dalla ciurma di Raiden, e che quindi ha scoperto il trucco e l’inganno. Così Raiden decide di andare a parlare con calma con Brask e si siede al tavolo col capitano dei Cuori d'Ottone. I due discutono degli omicidi notturni e della faida tra le Serpi e gli Uomini Pesce. Brask esprime la sua convinzione che le Serpi siano responsabili, ma aggiunge una riflessione più oscura: forse quella notte i sei uomini pesce simboleggiano le sei ciurme rivali, perché qualcuno sta pianificando qualcosa di più grande che vincere la gara trai pirati. La sua ciurma ha perso tre membri, e la sensazione generale è che Porto Periglio stia diventando un campo di battaglia invisibile, un caos senza controllo, e per questo caos Brask incolpa proprio la ciurma di Raiden.
Il resto del gruppo decide intanto di confrontarsi direttamente con Padre Noxul. Il chierico accoglie Adam e Pathapios con calma, ribadendo la sua offerta di alleanza e rivelando che non è interessato alla Lettera di Corsa per sé. Afferma di essere venuto a Porto Periglio per trovare alleati fedeli per una missione più grande, e che la sua vice-capitana, Ygra la Senza Occhi, un potente oracolo, ha già previsto spargimenti di sangue e l'arrivo di una marea rossa nei porti. Quando Pathapios gli comunica che stanno pensando di non allearsi con loro, Padre noxul mostra calma, dicendo che è una loro scelta. Adam mostra il proprio tatuaggio, quello a forma di ragno e gli chiede del simbolo al collo, Padre Noxul risponde con enigmatica serenità, mostrando come sembra una compenetrazione tra la spirale di Pharasma e La stella di Norgorber, indicando Pathapios come più simile a lui di quanto gli altri pensino. Conclude benedicendo il gruppo ed esponendo una massima che risuona nell'aria come una lama: "Gli uomini scelgono, gli schiavi obbediscono." Questo indica che se non agiscono, perderanno il libero arbitrio venendo conquistati dal Cheliax e che se loro vogliono sposare la causa hanno tempo limitato per decidere se aiutare i Figli del Silenzio di Noxul, oppure andare per la loro strada. L’alleanza sarà valida ma non in eterno, anzi, forse ancora per poco.
La mattinata si conclude con l'arrivo di una piccola commissione composta da Grison, Tsadok, Darimar e il maestro del porto. Grison dichiara la legge marziale e assolve il mezzorco Heryck della ciurma di Raiden per mancanza di prove concrete sull'omicidio di una Serpe. Poi annuncia che chiunque venga colto a tentare di uccidere un capitano sarà squalificato, impiccato o annegato, e la sua ciurma venduta al miglior offerente. Il Re Uragano, insoddisfatto della prova di bevute organizzata da Tsadok, ha ordinato uno spettacolo più degno del suo nome.
Darimar si fa avanti con un sorriso sottile e presenta la nuova sfida: una prova facoltativa contro mostri marini da lui stesso selezionati. Chi vince guadagna punti preziosi, metà dei propri già accumulati arrotondati per eccesso, chi perde rischia l'eliminazione totale o la morte. La Marea Rossa e i Cuori d'Ottone declinano, troppo avanti in classifica per rischiare. Le Serpi di Smeraldo, la ciurma di Raiden e gli Uomini Pesce accettano, spinti dalla disperazione o dall'orgoglio.
Darimar estrae sette perle colorate da un sacchetto, ognuna associata a una creatura degli abissi, ma ne inserisce solo tre nel sacchetto, la verde, la nera e la blu. Le Serpi pescano la perla blu e si ritrovano ad affrontare Vexal, un Leviatano. Gli Uomini Pesce pescano la perla verde, che li mette di fronte a un Kraken, una vecchia conoscenza dei mari del Dente di Dakan. La ciurma di Raiden pesca la perla nera, e Darimar annuncia il loro avversario con un mezzo sorriso: Borgrad il Gigante acquatico, un essere antropomorfo dalle dita palmate e dagli occhi neri come l'abisso, intelligente e devastante.
Ogni ciurma ha diritto a una sola domanda sulla creatura che deve affrontare. Le Serpi scoprono che il Leviatano è estremamente resistente ai veleni ordinari e che quindi dovrà essere colpito con dosi massicce di veleni molto letali. Il gruppo di Raiden apprende che Borgrad è un avversario intelligente, con poca difesa ma una vitalità spaventosa e una forza capace di spezzare uomini come ramoscelli, questo dal sentito dire, perché con arroganza sprecano la domanda sfidando Darimar, che li imbruttisce con sdegno. Gli Uomini Pesce, interrogando Darimar sulla pelle del Kraken, ricevono una risposta che conferma i loro peggiori timori: manto rugoso, qualsiasi cosa voglia dire. Mentre le ciurme si preparano per lo scontro imminente, Ful si allontana in silenzio per consultare la propria arma senziente, chiedendole il potere necessario per sopravvivere. La risposta è inquietante: la lama accetta di non combattere, permettendo a Ful di utilizzare l’arma efficace con le bestie d’acqua, ma poi in qualche modo gliela fara pagare. Ful interpreta questo come un monito: potrà essere molto forte in questo combattimento, oppure in quello successivo, ma non in entrambi. Il prezzo del potere, come sempre, è alto.
Così il pomeriggio, affronteranno la bestia marina, sulla loro nave, con la creatura che attaccherà dall’acqua, nel più classico agguato da respingere.
Riusciranno i nostri eroi a sopravvivere e fare punti?