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Sessione 9226/05/26Atto VI — Le prove del Re Uragano

La Triplice Alleanza

Rientrati a Porto Mezzaluna, i pirati studiano gli avversari e le prime mosse della competizione. L’arrivo spettacolare di Endymion completa la Triplice Alleanza e alza la posta.

Il gruppo fa ritorno a Porto Mezzaluna a bordo della navetta che lo ha condotto all'udienza con il Re Uragano e sbarca proprio mentre la ciurma dei pirati orientali si prepara a salire per il proprio colloquio. Sul molo li attende Pierce Jerrell, visibilmente teso e con gli abiti rattoppati nel tentativo di sembrare presentabile. Quando i personaggi lo rassicurano di essere stati accettati per le prove, il sollievo sul suo volto è palpabile, anche se presto riaffiorano le preoccupazioni per le condizioni della nave e della ciurma. Ne nasce un'animata discussione su strategie, possibili prove da proporre e rischi di una gara di manovra o di resistenza fisica, che metterebbe Jorrell in netto svantaggio rispetto agli altri concorrenti.

La ciurma si riunisce poi alla locanda Il Secchio della Sirena per festeggiare l'ammissione ufficiale alle prove del Re Uragano. L'atmosfera è caotica e rumorosa, scandita da brindisi al Capitano Raiden e alla missione che li attende. Nel pieno dei festeggiamenti, un emissario dall'aspetto anonimo di nome Pac, si avvicina al loro tavolo per confermare ufficialmente che tutte e sette le ciurme sono state accettate e che la competizione inizierà l'indomani. La notizia viene accolta con entusiasmo, ma anche con una tensione crescente, poiché i rivali presenti nella locanda iniziano già a scrutarsi con occhi diffidenti.

Pac è un servitore dei magazzini di Forte Azzardo e afferma di aver origliato i consiglieri del Re Uragano e di possedere informazioni preziose sulle possibili prove, che è disposto a vendere per milleduecento monete d'oro. Egli dà tempo alla ciurma per pensarci, dicendo che se rifiutano, venderà le sue informazioni ad altri offerenti e salutando, viene visto avvicinarsi al tavolo della Marea Rossa, alimentando i sospetti del gruppo sulla sua reale lealtà. Il gruppo lo osserva con diffidenza, cercando di capire se sia un imbroglione o un informatore genuino, e Adam tenta persino di percepire eventuali aure magiche attorno a lui. Tuttavia, la locanda è talmente satura di oggetti incantati e il mosaico decorativo emana un'aura tanto potente da rendere impossibile qualsiasi analisi affidabile; tuttavia, Pac non sembra possedere alcuna magia propria.

Dopo una breve trattativa, il gruppo decide di pagare a Pac millecinquecento monete d'oro, non solo per ottenere le informazioni, ma anche per comprarne il silenzio e impedirgli di rivendere quei segreti alle altre ciurme. Pac rivela allora le tre prove suggerite dal Re e dai suoi consiglieri: la Disciplina del Re, una brutale gara di resistenza alle frustate; L’Issaggio delle Vele, una scalata dell'albero maestro per slegare le vele senza l'ausilio di magia o attrezzi; e la Baraonda, una sorta di cattura la bandiera tra navi, in cui bisogna recuperare un oggetto al centro di una rete e portarlo per primi a riva sull'isola di Lucria. Aggiunge che la prova delle frustate è considerata stupida dai consiglieri e verrà probabilmente scartata, mentre le altre due sono ritenute le più probabili. Rivela inoltre che la Marea Rossa sembra godere di un rapporto privilegiato con il Re e che i Denti d'Ottone hanno offerto il valore più alto durante i colloqui preliminari.

Si parla di arrivi illustri per la prova del giorno dopo: oltre a Tessa Buonvento, sembra essere arrivata anche Lady Sanguemisto. Nei giorni a venire potrebbero arrivare altri pezzi da 8. La ciurma sembra preoccupata per la possibilità che sopraggiunga Crow, ma Pac descrive la natura oscura del potere del Re Uragano: il sovrano ha stretto un patto con un'entità e il suo celebre pugno d'osso gli causa ogni notte una sofferenza atroce. Eppure è disposto a sopportare quel tormento pur di mantenere il dominio sui mari. Per quanto Crow sia forte, il Re Uragano è sempre il più temuto.

Mentre la serata avanza, la barista Acaba sfoga la propria frustrazione con Heryck, lamentandosi del caos portato dalle sette ciurme e della mancanza di pagamenti anticipati. Tra le stranezze della giornata cita la bizzarra richiesta del capitano degli uomini pesce: sette carapaci di granchio rosso non cucinati, senza alcuna spiegazione. Il gruppo inizia a interrogarsi sullo scopo di quegli oggetti, arrivando alla conclusione che possano essere affilati e usati come armi improvvisate durante le prove, aggirando così il divieto di portare armi vere. Nel frattempo, Heryck acquista da Acaba alcune sostanze, tra cui una droga d'importazione dal Quartiere d'Avorio, la Skooma, e dell'erba dei sogni, conservandole per eventuali emergenze future.

La discussione strategica si fa poi più intensa, mentre il gruppo valuta come affrontare le prove senza incorrere in squalifiche. Le babbucce del ragno, capaci di far camminare sulle pareti, sembrano ideali per la scalata dell'albero, ma il rischio che le guardie le riconoscano come oggetti magici è concreto. Si parla di un incantesimo in grado di camuffare l'aura magica degli oggetti, ma nessuno dei presenti lo conosce o è in grado di lanciarlo. Alla fine si decide di attendere il regolamento ufficiale delle prove prima di prendere decisioni definitive, assegnando però provvisoriamente i ruoli: Heryck per la prova di resistenza, Tristana per la scalata e Full per la Baraonda.

Viscida, incaricata di pedinare Pac durante il pomeriggio, riferisce al gruppo quanto ha osservato. Dopo aver lasciato la locanda, l'informatore viene intercettato da un uomo pesce della ciurma dei Figli del Mare, che lo affronta con tono minaccioso. Il colloquio degenera rapidamente: l'uomo pesce spinge Pac a terra in malo modo prima di allontanarsi verso il porto. Pac si rifugia poi in una casa per diverse ore e in seguito prende una piccola imbarcazione in direzione di Porto Periglio o dell'isola del Re, lasciando aperta la questione su chi stia davvero servendo.

La sera porta anche un incontro rivelatore con Acaba, che si mostra sotto una luce molto diversa da quella della semplice barista. La donna rivela di avere una rete di informatori e contatti in tutto il porto e propone al gruppo un accordo: in cambio di informazioni privilegiate sulle prove e dell'accesso futuro alle sue reti, vuole che qualcuno recuperi una rara perla nera incastonata nel medaglione di una piratessa dei Denti d'Ottone. Ha già tentato di acquistare il gioiello, ma la donna si è rifiutata categoricamente di cederlo. Acaba spiega a Tristana che un suo collezionista è disposto a pagare la perla molte volte il suo valore di mercato, rendendola un affare straordinariamente redditizio.

Seguendo le indicazioni di Acaba, Tristana individua la piratessa in questione seduta al tavolo dei Cuori d'Ottone. È una donna muscolosa dai capelli scuri, con un vistoso innesto meccanico al posto dell'occhio destro, i cui componenti metallici si intravedono appena sotto le ciocche che le coprono il lato del volto. Al collo porta un elegante medaglione ovale in oro bianco, al cui centro spicca una grossa perla nera impossibile da non notare. Tristana la tiene d'occhio per il resto della serata, valutando come avvicinarsi a lei senza destare sospetti.

Nel frattempo, il gruppo condivide le informazioni ottenute da Pac con Jerrel, che rivela a sua volta di avere nella propria ciurma un membro con sangue di belva e una straordinaria capacità di rigenerazione, ideale per la prova di resistenza. L'alleato conferma di aver già sentito parlare delle tre prove, il che suggerisce che le informazioni di Pac circolino più ampiamente di quanto l'informatore abbia lasciato intendere. Si discute allora delle probabilità di ciascuna prova e delle possibili tattiche di sabotaggio reciproco, ricordando che tra pirati le regole sono sempre interpretabili con una certa creatività.

Acaba rivela anche alcune notizie sugli equilibri di potere tra i grandi capitani: a Porto Mezzaluna sono già giunti Tessa Buonvento e Lady Sanguemisto, due potenti Pezzi da Otto, e si attende l'arrivo di Arronax Endymion per completare la loro triplice alleanza davanti al Re Uragano. Aggiunge che gli uomini pesce sembrano avere legami con l'elfo marino Mase Darimar, pezzo da otto ed erede del signore delle burrasche, e che Barnabas Arrigan non è ancora in porto, anche se non si può escludere la presenza di navi secondarie. Nel frattempo Heryck trascorre il pomeriggio a ispezionare la propria nave con i carpentieri più abili della ciurma, assicurandosi che tutto sia in ordine per le prove imminenti, e decide di dormire a bordo per quella notte.

La sessione si chiude con un colpo di scena che fa accorrere tutti alle finestre della locanda: nel buio della sera, tra l'improvviso suono delle campane del porto, una maestosa nave a quattro alberi entra lentamente in porto. La sua bandiera mostra un jolly roger modificato, con una riga rossa che attraversa l'occhio sinistro del teschio e un cappello tricorno dipinto sulla calotta cranica. Dietro di sé traina quattro o cinque piccole imbarcazioni legate in serie. È la nave di Endymion: la triplice alleanza è finalmente al completo, e le prove del Re Uragano stanno per iniziare.