Arrembaggio al Cheliax
Sotto il tiro delle balliste, i pirati agganciano la nave cheliaxiana e conquistano il ponte in uno scontro sanguinoso. La vittoria porta bottino e fama, ma costa carissimo.
La ciurma si avvicina rapidamente alla nave Cheliaxiana sotto una pioggia di proiettili scagliati dalle balliste nemiche, ma la distanza si accorcia troppo in fretta perché le catapulte possano essere utili ai difensori.
I rampini volano nell'aria e si agganciano saldamente al bordo della nave nemica, e tre robuste passerelle di legno vengono calate per unire le due imbarcazioni in un unico sistema di battaglia. Sul ponte avversario si stagliano fanti armati di spade sguainate, due imponenti ufficiali al centro, un misterioso incantatore sulla vedetta avvolto in un'armatura magica rossa, un altro che sembra offuscato dalla magia e il comandante al timone, un uomo dall'occhio bianco come ghiaccio che ha già ordinato ai suoi di combattere fino all'ultimo respiro.
Ful è tra i primi ad attraversare le passerelle, inciampa ma si rialza con la grazia di chi non conosce la vergogna, e scatena subito la sua furia sui fanti armati della nave.
Raiden, con un potente getto d'acqua, scaraventa il Magus nemico oltre il parapetto della nave, facendolo precipitare in mare tra le urla della battaglia. Heryck entra in ira e abbatte un fante con una violenza brutale, attirando l'attenzione di un guerriero colossale in armatura pesante che lo sfida con un sorriso feroce.
Nel frattempo, lo Stregone sulla vedetta scatena una palla di fuoco devastante che investe quasi tutto il gruppo e appicca un incendio all'albero maestro della nave dei protagonisti, mentre le balliste nemiche abbattono l'albero di prua con colpi precisi e devastanti.
La battaglia si fa sempre più caotica e brutale mentre il Magus nemico torna in campo volando sopra il ponte, attacca Adam con scariche elettriche nella sua spada e cerca di drenarne la forza vitale per curarsi.
L'Inquisitore, un combattente furtivo armato di una catena chiodata intrisa di energia oscura, dopo essersi reso invisibile per scappare dalle frecce di Tristana, riappare improvvisamente alle spalle di Pathapios, avvolgendogli il collo con la catena nel tentativo di strangolarlo. Pathapios, con uno sforzo sovrumano di concentrazione nonostante il dolore, riesce a lanciare un incantesimo che paralizza completamente l'Inquisitore, lasciandolo indifeso. Tristana non esita un istante e crivella il nemico immobile con una raffica di frecce precise, abbattendolo definitivamente in due turni.
Il massiccio guerriero in armatura pesante continua il suo duello con Heryck, scambiandosi colpi devastanti in uno scontro tra giganti che sembra non avere fine.
Alla fine Heryck soccombe ai colpi del gigante, tanto che deve essere Ful a lanciare il suo stocco ferendolo, mentre si destreggia con i fanti che lo hanno circondato. Heryck è a terra, Adam nonostante le immagini speculari che lo proteggono, è tallonato dal Magus che con Velocità, fa un sacco di attacchi consecutivi, ferendolo, tanto da farlo svenire. Tristana sta facendo controllo su tutto il campo, e cerca di uccidere lo stregone, che protetto dalle sue copie, risulta difficile da colpire. In tutta risposta, lo stregone prova a controllare gli avversari con incantesimi tattici, ma i tiri volontà dei personaggi, risultano tutti alti. Così passa alle maniere forti, lanciando raggi roventi a Pathapios e soprattutto a Tristana. Con un colpo critico devastante, da fuoco all’albero maestro e rende la povera Tristana, sfigurata dalle bruciature, portandola vicina alla morte.
Raiden usa i suoi soffi per colpire l’Ammiraglio nemico, che in armatura pesante, fa molta fatica a resistere ai tiri salvezza riflessi, ma risponde con colpi devastanti a tutti i personaggi. Pathapios, libero dalle catene dell’inquisitore, salta sulla nave nemica, e con il suo incanalare energia, salva tutti quanti, permettendo a Adam di non soccombere, a Tristana di rigenerarsi e ad Heryck di rialzarsi. È infatti Heryck a trovare l'apertura giusta sul nemico grosso, che distratto da Ful, perde l’attenzione facendosi sorprendere, Heryck si rialza e con tutta la sua forza, recide la gola dell’avversario che sorridendo, muore felice di aver trovato un degno avversario.
Raiden investe l’Ammiraglio Gorre con un potente getto d'aria, ma resiste, mentre Ful tolti di mezzo i fanti, si gira per combattere il capitano.
Lo stregone attacca con le ultime energie gli eroi, con dardi incantati e raggi roventi, prima di morire dissanguato dagli effetti della metà oscura degli affondi mentali di Adam.
Il magus quasi uccide Adam e Tristana, ma l’azione congiunta degli affondi mentali del primo, e le frecce ravvicinate della seconda, lo portano a morire lentamente.
Messo alle strette, l’ammiraglio, attinge potere oscuro dalla sua spada, una terribile spada bastarda con un’elsa a forma di teschio spalancato, e scatena il suo innato potere, avvolgendosi in un'aura di terrore soprannaturale con l'occhio bianco infuocato di rosso, scoraggiando i nostri eroi e rivelandosi un avversario di straordinaria resistenza, capace di assorbire colpi che avrebbero abbattuto chiunque altro.
Con il suo occhio, punta il suo nemico naturale: Pathapios il chierico buono della nave, terrorizzandolo.
Prima lo colpisce devastandolo, ed il chierico si salva solo per via della sua cintura magica, donatagli quando è diventato Araldo della Primavera.
Poi lo incanta con uno sguardo ipnotico del suo occhio, mandandolo in confusione mentale dovuta dalla paura.
Quando Pathapios tenta di azionare, il terrore del comandante lo invade costringendolo a scappare in preda al panico.
Allora Gorre, il comandante cheliaxiano, lo trafigge alle spalle con la sua spada bastarda in un attacco fulmineo, e il chierico cade esanime sul legno insanguinato del ponte, morto definitivamente.
I compagni assaltano l’ammiraglio, vendicando il compagno.
Raiden, Heryck e Ful, provano a colpire, con Adam che strisciando a terra, usa i suoi poteri psichici e Tristana, colpisce con le frecce.
È Fulvius a infliggere il colpo finale, infilando lo stocco nella gola del capitano con precisione letale, ponendo fine alla minaccia con lui che morente sussurra “Gloria al Cheliax”.
I pochi fanti sopravvissuti, vedendo cadere il loro comandante, depongono le armi e si arrendono senza ulteriore resistenza.
Tasso accorre tra i feriti, ma quando raggiunge il corpo di Pathapios, la vita ha già abbandonato il chierico, riesce tuttavia ad impedire la morte di Heryck, tramortito dai colpi devastanti dell’ammiraglio. Anche Bumbo, un giovane membro della ciurma appassionato di magia, ha perso la vita durante lo scontro, e altri nove marinai giacciono gravemente feriti e incapaci di lavorare.
La nave dei protagonisti è ridotta a un relitto fumante con l'albero maestro distrutto e lo scafo che imbarca acqua, avrà 1 o 2 giorni di viaggio prima di essere troppo danneggiata e piena di acqua da iniziare ad affondare, mentre quella Cheliaxiana è in condizioni nettamente migliori, pur con qualche danno da fuoco. Il gruppo si trova così a dover prendere decisioni difficili su come proseguire il viaggio con una nave compromessa e un equipaggio decimato.
Tra il bottino recuperato dagli ufficiali caduti spiccano:
- armatura di cuoio borchiato +1
- una fusta dentata +1
- una fascia del carisma +2
- una cintura della forza +2
- uno spadone +2
- un’armatura completa +1
- scimitarra +1
- medaglione di “vedere invisibilità” una volta al giorno, azione standard
- una fascia dell’intelligenza +2
- una mezza armatura +2
- la spada bastarda dell’ammiraglio, che risulta +2, aggiunge 1d6 di energia negativa ma ha un’aura malvagia
- un medaglione con un’aura molto malvagia che è in grado di accumulare incantesimi (fino a cinque livelli)
La spada bastarda del Capitano Gorre cattura l'attenzione di Fulvius: un'arma senziente e malvagia con un'elsa a forma di teschio lacrimante sangue, che sussurra telepaticamente al guerriero dopo la morte del suo padrone, riconoscendolo come il suo nuovo e degno portatore.
La nave ha un valore di armi e armature di due punti bottino, 8000 monete d’oro.
Nella cabina del Capitano Gorre, il gruppo scopre documenti segreti con le rotte di pattuglia delle navi cheliaxiane per i successivi undici mesi, un tesoro di informazioni strategiche di inestimabile valore.
In un cassetto chiuso a chiave, protetto da una trappola esplosiva, disinnescata con la chiave del capitano, Tristana trova cinque pergamene nere scritte con quello che sembra sangue, legate al potere oscuro del Re dei Nove, un'entità infernale, che il party ricollega ad Asmodeus.
Le cinque pergamene sono:
- Teletrasporto
- Tentacoli Neri
- Rianimare Morti
- Disintegrare
- Chiaroveggenza
Il gruppo deve decidere cosa fare con la nave, che potrebbe affondare, con la lancia cheliaxiana, e soprattutto se provar a riportare in vita Pathapios con la pergamena di rianimare morti, rischiando di pagare il prezzo della pergamena malvagia, mentre Adam, manda un messaggio alla Lady di Rocca Acquamarea, spiegando la loro spinosa situazione.
Infine per l’impresa il party guadagna 3 punti fama, ed un +2 a caratteristiche da attribuire.