Kreelot all’arrembaggio
Il patriarca sahuagin investe la nave con il proprio potere e trascina la battaglia tra ponte e costa. Quando il capitano cade nelle sue mani, dagli abissi arriva una proposta di scambio.
La grande scaglia di corallo lanciata da Kreelot si infrange sulla nave, causando la perdita di equilibrio di tutti coloro che non sono rapidi a reagire o saldi a mantenere l’equilibrio. Mentre i membri della ciurma si curano e cercano un modo per avvicinarsi all’enorme Sahuagin, quest’ultimo evoca altre due grosse lance di corallo e le scaglia contro la nave.
A quel punto, Pellepinta sale sul bordo della nave e illuminandosi completamente sembra evocare della magia. In risposta I due giganteschi blocchi di corallo si distruggono diventando innumerevoli schegge che, grazie ad un muro di vento di Raiden, vengono deviate, salvaguardando la nave ed il suo equipaggio. La ciurma decide di spostare lo scontro sulla spiaggia: Pathapios casta camminare sull’acqua a tutti tranne a Raiden e sé stesso. I personaggi si gettano in acqua, scivolando sopra di essa, diretti verso la riva dove li attende Kreelot. Il grande Sahuagin appare stranamente turbato, con le mani libere premute tra le pinne come se qualcosa lo tormentasse profondamente. Appena toccano l'acqua, undici squali con occhi assatanati si lanciano verso di loro con violenza innaturale. Heryck e Tristana subiscono morsi feroci mentre cercano di raggiungere la spiaggia, ma riescono a resistere agli attacchi. Ful inciampa evitando uno squalo ma continua la sua corsa, mentre Raiden unico a nuotare, riesce a scacciare le creature marine.
Raggiunta finalmente la spiaggia, i personaggi si trovano di fronte a Kreelot e quattro grandi soldati Sahuagin che formano un cerchio protettivo attorno al loro capo. Il leader nemico sembra combattuto, come se stesse lottando contro qualcosa dentro di sé. Adam lancia immediatamente un incantesimo contro uno dei soldati, ma la creatura resiste con incredibile forza di volontà. Kreelot si volta verso di loro e urla con rabbia che non è lì per ucciderli, che gli avevano promesso un incontro col capitano e che Tristana non stava mantenendo la sua promessa.
Heryck lancia la sua ascia contro Kreelot, ma l'arma rimbalza inutilmente sulla sua armatura. Tuttavia, il barbaro riesce a caricare il potente nemico, andando a tu per tu col mostro. Lì subentra una strana presenza terrificante che scuote il mezz’orco, facendolo sbiancare per un istante. Tristana colpisce uno dei soldati Sahuagin con una freccia precisa, mentre Kenan attacca un altro soldato con due colpi devastanti che fanno sciogliere la sua pelle. La battaglia si intensifica rapidamente, con i personaggi che combattono disperatamente contro nemici.
Pathapios, castatosi volare, non prima di aver rimproverato Adam per non essere sceso a combattere, si avvicina allo scontro, curando i più feriti.
Durante lo scontro, Raiden affronta Kreelot con rabbia e determinazione, urlando che ha attaccato i suoi dopo aver chiesto un incontro. Ha colpito i suoi uomini nel cuore della notte e dalla distanza, e che non ci sarà pace per lui. Lancia quindi un nembo aggressivo contro il leader nemico, ma Kreelot resiste all'assalto magico. Il grande Sahuagin avanza verso Raiden con passo minaccioso, mentre i suoi soldati continuano a combattere ferocemente contro il resto del gruppo.
È in quel momento che accade l'impensabile. Kreelot, con il suo tridente Zul, infilza Heryck nel fianco con violenza brutale. Il dolore che attraversa il corpo del mezz'orco è atroce: il cristallo di corallo penetra nella carne e comincia a crescere all'interno del suo corpo come un parassita vivo. Heryck urla mentre il corallo si espande, formando una protuberanza che circonda il suo fianco. Il corallo magico lo rallenta immediatamente, facendolo sentire pesante e debole mentre il simbionte senziente si radica nel suo ventre.
La battaglia continua con ferocia crescente. Tristana e Kenan concentrano i loro attacchi sui soldati Sahuagin, infliggendo danni devastanti. Ful cade incosciente sotto i colpi di un soldato, ma Pathapios riesce a incanalare energia curativa per riportare in piedi i compagni feriti. Un Sahuagin attacca Kenan mordendolo, mentre un altro si lancia contro Tristana con i suoi artigli. Il gruppo combatte disperatamente, ma la superiorità del gruppo di Kreelot è evidente, complice tiri pazzeschi del Master e tiri molto sfortunati da parte del gruppo, soprattutto i due membri adibiti alla mischia.
Raiden tenta di usare la sua magia di spinta idraulica per spostare Kreelot, che colpito il barbaro, si è definitivamente spostato sul capiano. Il potente Sahuagin resiste facilmente, dicendo che l’acqua non può di certo scalfirlo. Uno dei soldati si lancia su Pahtapios usando una spinta idraulica afferrandolo in una lotta mortale mentre il chierico cerca di volare e divincolarsi. I due scendono lentamente verso il suolo mentre Raiden lotta a corpo a corpo con il capo Sahuagin.
Il capitano tenta disperatamente di lanciare un incantesimo per togliere il respiro a Kreelot, ma anche questo tentativo fallisce contro la tempra ferrea del leader nemico.
Kreelot, prima attacca Raiden col tridente, ferendolo e facendo crescere del corallo anche dentro di lui, poi con le sue altre due braccia libere, afferra Raiden per il collo e lo solleva di peso. Il capitano è ormai semi incosciente e ferito gravemente. Il grande Sahuagin urla con voce tonante che spezzerà il collo del capitano se gli altri non si fermano.
Lì Raiden dice di continuare tentando di liberarsi, invano.
Il gruppo continua a combattere tanto che anche Heryck finisce svenuto incosciente nel tentativo di colpire Kreelot.
A quel punto, con un movimento fluido, il capo usa una spinta idraulica e si tuffa in mare, trascinando con sé il corpo inerte di Raiden. Prima di scomparire tra le onde, grida che vuole anche Tristana, e che i suoi sudditi devono portargliela o morire nel tentativo di sequestrarla.
Dopo la fuga di Kreelot, i personaggi fanno fronte comune e riescono a sbarazzarsi dei quattro soldati.
Rimangono sulla spiaggia, sconvolti e feriti. Tristana e Kenan si riprendono rapidamente, eliminando i soldati Sahuagin rimasti. Ful si rialza e conficca la sua spada nella spina dorsale dell'ultimo nemico, uccidendolo. La battaglia è finita, ma la vittoria ha un sapore amaro: il loro capitano è stato rapito e portato in mare. Nel frattempo, dalla torre, Lady Agasta continua a difendere la rocca dagli attacchi dei Sahuagin, evocando pietre per respingere gli assalitori che tentano di arrampicarsi. Sembra vincere, ma appare in difficoltà.
Sulla spiaggia, Ful punta la spada alla gola di Kenan, accusandolo con rabbia che il suo capitano stava per morire e che non si è fermato quando gli è stato intimato di fermarsi, anche a suo ordine. La tensione è palpabile mentre il gruppo cerca di elaborare quanto è accaduto. Heryck sente il corallo muoversi nel suo ventre, vivo e pulsante come quello che ha colpito Siggs. La nave è stata liberata dai Sahuagin, con circa venticinque cadaveri sparsi sul ponte, e gli squali cominciano a disperdersi cambiando rotta.
Il gruppo si ritrova diviso su cosa fare. Pathapios vuole inseguire immediatamente Kreelot sott'acqua per recuperare il capitano, andare davanti alla porta che protegge la pietra, ma gli altri sottolineano l'impossibilità di combattere il potente nemico nel suo elemento naturale. Discutono animatamente del messaggio lasciato per Tristana e della possibilità che Kreelot non l'abbia ancora letto. Qualcuno propone di usare Tristana come esca o di ricattare Kreelot con la conoscenza di come aprire la porta sottomarina. Altri suggeriscono di attirare il nemico nella stanza con le pietre rosse per affrontarlo fuori dall'acqua.
Dopo lunghe discussioni, il gruppo decide di riposare e recuperare le forze. Adam si occupa dei feriti sulla nave, collaborando con il chirurgo Vanya per stabilizzare tutti i membri della ciurma. Fortunatamente non ci sono morti, anche se molti sono gravemente feriti. Heryck scopre che il corallo nel suo fianco è un simbionte vivo che lo rallenta ma non causa altri effetti immediati.
Decide comunque di volerlo levare subito. Il chirurgo e Pathapios collaborano per estrarlo. All’inizio sembra difficile, col corallo che si sposta sempre più vicino al cuore, ma poi, con la fortuna della dea Desna e con la brillante idea di piantarsi un pugnale nel petto, per impedire al corallo di trafiggere il cuore, la ciurma libera Heryck dal corallo, lasciandolo svenuto, ma non più in pericolo di vita. La notte passa tranquilla dopo che Lady Agasta respinge l'attacco finale dei Sahuagin alla rocca.
La mattina seguente, il gruppo trova un cristallo incastonato sull'albero della nave con una pergamena d'alga arrotolata. Il messaggio di Kreelot è chiaro e diretto: il capitano è ancora vivo, e il Sahuagin propone uno scambio tra uomini di mare. Se il gruppo aprirà la porta sottomarina, riavranno il loro capitano. Il messaggio termina con una minaccia: niente scherzi, altrimenti il capitano morirà. Kreelot afferma anche di sapere come aprire la porta. I personaggi si preparano a decidere come rispondere a questa proposta, consapevoli che ogni scelta potrebbe determinare il destino del loro capitano.