Rocca sotto assedio
Tra rovine fumanti e sopravvissuti, la ciurma ricostruisce l’assalto sahuagin alla propria base. Nei sotterranei incontra un naufrago che rivela la sua vera natura di kitsune.
Il gruppo giunge a Rocca Acquamarea dopo un'intera notte di viaggio, trovando uno scenario devastante. Il borgo è fumante e rovinato, con evidenti segni di combattimento e distruzione, ma la torre della matrona di Lady Agasta rimane perfettamente intatta, protetta dalla sua potente magia. La particolarità più inquietante è un'enorme barriera di coralli rosso acceso che sbuca dalla spiaggia, formando una sorta di muro naturale che si estende anche in acqua. Non è chiaro se serva a impedire l'attracco delle navi o la fuga delle persone dall'isola.
Esaminando i coralli da vicino, il gruppo scopre che si tratta di una specie tipica delle profondità oceaniche, che normalmente cresce a quaranta o sessanta metri di profondità. La loro presenza vicino alla costa e la velocità con cui sono cresciuti indicano chiaramente un intervento magico estremamente potente. Sulla spiaggia giacciono quattro cadaveri umani e una decina di Sahuagin adulti uccisi, testimonianza di un violento scontro. Questi Sahuagin sono molto più grandi e sviluppati di quelli che il gruppo ha incontrato in precedenza.
Royster MacLeag corre ad accogliere il gruppo sulla spiaggia, portando notizie terribili. Durante la loro assenza, i Sahuagin hanno attaccato l'isola in un assalto di portata mai vista, guidati da un individuo mostruoso con quattro braccia. Questo capo ha ucciso da solo quattro soldati, dimezzando la forza di guardia dell'isola che contava solo otto uomini. Per la prima volta nella storia di Rocca Acquamarea, Lady Agasta ha dovuto combattere ad armi pari contro un avversario magicamente potente quanto lei. Il borgo ha subito gravi danni e alcuni edifici sono stati distrutti, ma fortunatamente tutti i venti popolani si sono rifugiati nella rocca e si sono salvati.
MacLeag conduce il gruppo alla capanna di Siggs, il pastore, uno dei più antichi e fidati servitori della Rocca. Lo trovano completamente febbricitante e delirante, con un corallo rosso che spunta dalla sua coscia. L'esame rivela che il corallo ha perforato completamente il femore e sta causando un'infezione grave che si sta diffondendo rapidamente. Viene chiamato Vanya Solme, il chirurgo Aasimar della ciurma, che dopo un'attenta ispezione propone l'amputazione della gamba come unica soluzione sicura.
Il gruppo decide di tentare un approccio più rischioso ma che possa salvare la gamba di Siggs. Utilizzando la magia per rimpicciolire il corallo, causano una reazione violenta: il cristallo vibra come un'aragosta bollente e si contrae, ma nel farlo perfora la gamba dal lato opposto. Con l'aiuto del chirurgo, riescono a estrarre il lungo giavellotto di corallo, ma la gamba è gravemente lesionata con un buco enorme e l'osso quasi segato a metà. Attraverso una combinazione di guarigione magica e abilità chirurgica, riescono a tamponare l'emorragia e a rimuovere l'infezione necrotica che stava divorando i tessuti. L'operazione è un successo e Siggs, sebbene gravemente provato, ha buone probabilità di salvare la gamba.
Il gruppo si reca quindi da Lady Agasta, trovandola seduta al tavolo, visibilmente stanca con i capelli completamente bianchi per lo sforzo magico sostenuto durante la battaglia. Quando entrano, la vedono ringiovanire leggermente, come se stesse cercando di ricomporsi, ma i capelli rimangono bianchi. Enzus Mardus viene accolto affettuosamente dalla Lady, che lo esorta a ricongiungersi con i suoi genitori. Pelle Pinta, la capitana pirata, si presenta formalmente chiedendo asilo e la possibilità di inviare un messaggio alla sua nave, richieste che vengono concesse. Anche Jorah si presenta, offrendo i suoi servizi come contabile per il mercato interno della Rocca.
Durante il pranzo, mentre Lady Agasta recupera lentamente le forze, il gruppo discute le possibili motivazioni dell'attacco. Sembra che i Sahuagin stiano cercando qualcosa o qualcuno, poiché hanno ispezionato le case senza uccidere i popolani. Il party chiede se i Sahuagin possano essere in cerca della stessa cosa che Tristana chiede di vedere da giorni: la pietra nascosta nelle profondità. Lady Agasta spiega che la pietra magica dell'isola è un segreto ben custodito, noto solo a poche persone fidate. Viene menzionato l'Occhio Lungo, il cannocchiale divinatorio della famiglia del suo defunto marito, come possibile oggetto di interesse. La tempistica dell'attacco, avvenuto proprio mentre il gruppo era via, sembra troppo precisa per essere una coincidenza.
Nel pomeriggio, Clew, un giovane garzone, corre verso il gruppo portando una lancia di corallo più lunga delle altre, apparsa sulla spiaggia. Alla lancia è attaccato un involucro di alga intrecciata con un messaggio scritto in una lingua acquatica. Il messaggio è firmato da Kreelot, patriarca dei Sahuagin profondi, e rivendica la Pietra delle Maree come proprietà del mare, rubata da un mago che ha abusato del suo potere. Kreelot chiede la consegna della pietra, promettendo di non distruggere la fortezza se la richiesta verrà accolta, ma minacciando un assedio eterno in caso di rifiuto. Il messaggio conclude dicendo che alla prossima alta marea non parlerà più.
Il gruppo ha quindi tre giorni prima della fine delle trattative.
Il gruppo decide di esplorare i laboratori segreti sotto la Rocca, con Lady Agasta che apre la porta nascosta.
La lady è riluttante, ma alla fine decide di accontentare il gruppo. Hanno speso poco, hanno salvato Enzus, hanno informazioni preziose su Manswelt e hanno anche salvato Siggs senza fargli perdere la gamba.
Lady Agasta sa che il suo medaglione è la chiave, ma sembra usarlo inconsciamente, senza talento; infatti, non riesce ad aprire la porta, Adam d’altro canto riesce ad incanalare il potere del medaglione e così apre la porta dietro la cascata.
Lì trovano un corridoio che porta al mare, con in mezzo una porta, chiusa a chiave. La porta sembra avere una serratura che è estremamente simile alla chiave trovata nel vecchio laboratorio abbandonato.
Usando la stessa chiave, aprono la porta e trovano un atrio con ben 6 stanze: il nuovo laboratorio di Theryon. Al centro dell’atrio vi è un leggio, e appoggiando il tomo trovato nell’antro segreto del laboratorio dimenticato, accendono il laboratorio e attivano un ectoplasma con le sembianze di un vecchio elfo. Questo è un eco, un ricordo di Theryon, pronto a guidare e servire, il seguace del grande mago.
Lì si scopre che Theryon ha 5 laboratori dislocati nei ceppi, per imbrigliare e studiare le 5 scuole elementali. Il suo sapere è racchiuso in 5 tomi, e loro hanno trovato il tomo Primo, il tomo che racchiude gli esperimenti di gioventù del mago.
Qua parlando con l’ectoplasma, Tristana parla della pietra nascosta sotto la Rocca, e l’eco di Theryon descrive la pietra come la Roccia Dell’Acqua (definita anche Roccia Delle Maree, legandosi al messaggio di Kreelot), e che se la sta cercando, la troverà molto in profondità, presso la pozza alla fine del corridoio, inaccessibile alle persone prive di magia innata ed irraggiungibile per coloro che non sanno respirare sott’acqua per lunghissimi periodi.
Si scopre anche che Tristana sembra possedere le caratteristiche tipiche delle leggende halfling, e pare che queste stesse caratteristiche fossero le medesime di Nalt, il Principe dei Pirati, colui che conquistò il Trono Del Mare.
Intanto il party scopre diverse stanze: un laboratorio alchemico completo che può accelerare la produzione di pozioni, una biblioteca piena di tomi antichi su vari argomenti, una stanza per esperimenti viventi con un acquario e un sarcofago per incrociare specie, una centrale chimica per materiali inerti dove potenziare oggetti, e una misteriosa stanza del legame con una sedia e un casco collegato a cavi e tubi. Molte di queste stanze richiedono informazioni specifiche per essere attivate, probabilmente nascoste negli altri tomi di Theryon.
L’eco dice che se il libro appoggiato è il libro primo, le informazioni per utilizzare al meglio tutte le stanze, saranno contenute negli altri tomi. Tuttavia, avendo liberato il vecchio laboratorio con la giusta conoscenza, possono attivare e completare il cerchio di teletrasporto che aveva costruito lì, rendendo in futuro, gli spostamenti molto più rapidi.
Finita l’ispezione, Tristana, Adam, Heryck e Pathapios decidono di immergersi nella pozza sotterranea per raggiungere la Pietra delle Maree. Utilizzando magia e pozioni per respirare sott'acqua, e cinture di sassi per facilitare la discesa, scendono rapidamente per circa tre minuti fino a raggiungere il fondale delle gallerie sottomarine. Al fondale trovano tre percorsi: uno verso il mare, uno verso il centro dell'isola, e un tunnel dritto davanti a loro. Seguendo una strana sensazione, Tristana li guida nel tunnel dritto.
Qui Heryck sa che non potrebbe andare oltre: finirebbe il fiato per la risalita, quindi decide di tornare indietro.
Mentre avanzano, sentono rumori gutturali e vedono due Sahuagin che tentano di arpionare una porta circolare. Dietro di loro c'è una figura imponente con quattro braccia: Kreelot, il patriarca dei Sahuagin. Quando si gira, rivela occhi neri come quelli di una seppia e un tridente completamente composto da coralli di mille colori. Nuotando a velocità incredibile, raggiunge il gruppo in pochi secondi, esprimendo sorpresa nel vedere umani e halfling nelle profondità.
Adam si presenta come quartiermastro e tenta di parlamentare, mentre Kreelot si rivela sorprendentemente comunicativo. Spiega di non essere alleato con Atlas Dentiaguzzi, che considera un pazzo visionario, ma di rispettare chi combatte per la libertà.
La sua ricerca è semplice: riportare la Pietra delle Maree al trono delle maree, dove secondo lui appartiene. Riconosce la conchiglia di Pathapios come un dono di Ariandel, principessa dei mari, salutandolo come salvatore di sirene e figlio del mare.
Kreelot porta il gruppo davanti alla porta, che reca un'iscrizione elfica: “Qui giace la pietra delle maree, la pietra elementale dell'acqua. Custodita per il bene di Theryon. Se sei degno, desidera di aprire la porta e sarà aperta.”
Kreelot rivela di aver tentato per mesi di aprire la porta senza successo, ed il party capisce che il mostro marino, non conosce l’elfico.
Adam propone un accordo: il gruppo aiuterà il re dei Sahuagin ad aprire la porta e in cambio diventeranno suoi alleati, ma per suggellare il patto, Il re Sahuagin deve parlamentare con il capitano Raiden. Nonostante sia un bluff, e solo una scusa per prendere tempo, Kreelot abbocca ed è felicissimo di ciò, tanto che dopo la richiesta di Tristana di poter studiare la pietra prima che venga riportata al trono delle maree, il capo dice che le permetterà di guardarla quanto vuole, perché ha a cuore le persone buone che vogliono il bene del mare e che sono legate al mare, come Pathapios e Tristana.
Per dimostrare la sua buona fede, Kreelot usa il suo tridente per creare un corallo che si attacca alla bocca di Pathapios, permettendogli di respirare sott'acqua fino alla superficie.
Esorta il gruppo a tornare in superficie, trovare la chiave e tornare da lui per aprire la porta insieme. Mentre il gruppo risale, tre Sahuagin incontrano Lady Agasta, Raiden e Kenan nelle gallerie superiori, chiamandola con disprezzo ma ritirandosi terrorizzati quando lei alza un braccio. La lady però non ha poteri in quel punto dell’isola, ma i Sahuagin non lo sanno.
Riferiscono di essere lì per cercare la pietra su ordine dell'imperatore Kreelot.
Tornati tutti in superficie, il gruppo riunito discute con Lady Agasta le implicazioni dell'incontro.
L’eco di Theryon ha spiegato che il medaglione della lady contiene un frammento della Pietra delle Maree e che il corallo di Kreelot potrebbe essere anch'esso un frammento di essa.
Ecco spiegato il motivo dell’enorme potere del re dei Sahuagin.
Per provare tutto ciò Raiden propone alla lady di far toccare il medaglione a Tristana.
Quando Tristana tocca il medaglione, ha una visione della pietra: una sfera luminosa blu incastonata nella roccia che pulsa energia, esattamente come nei suoi sogni. Dopo anni di ricerca, finalmente ha visto la pietra che ha sempre cercato, e si trova a pochi metri dietro la porta subacquea.
Il gruppo discute strategie per affrontare Kreelot, considerando di attirarlo fuori dall'acqua o combatterlo nelle profondità.
Kreelot ha dato tre giorni prima della fine delle trattative, offrendo tempo per prepararsi.
Mentre discutono, una campana suona dalla nave Scaglia Tempeste segnalando un uomo in mare. Salvano Ful, un naufrago stanco e provato che racconta di essere stato un sottoposto della capitana Aisha Amyaz sulla goletta Sanbalot. La sua nave è stata attaccata e distrutta da un galeone comandato da un hobgoblin che il gruppo riconosce come il nemico noto, Gortus Svard. Ful, senza casa né famiglia, accetta di unirsi alla ciurma, dichiarando di essere abile con tutte le armi e pronto a combattere. Il gruppo lo accoglie, avvertendolo che sono una ciurma dove succedono cose molto strane, e si preparano per i giorni difficili che li attendono.
A quel punto egli si rivela per la sua vera forma, ovvero una Kitsune, un uomo-volpe.
E con lui rivelato, si interrompe la sessione, in attesa della prossima settimana!