La notte dell’evasione
Travestimenti, chiavi e sabotaggi aprono le celle della Vergine di Ferro. Nel caos dell’evasione Raiden affida a un topo le chiavi per Mary Callow, offrendo ai prigionieri una possibilità di libertà.
Il gruppo si è riunito per pianificare l’audace infiltrazione nella Vergine di Ferro, la temibile nave-prigione dove Pelle Pinta è detenuta. Discutono a lungo le strategie, valutando i rischi di inimicarsi i potenti Pezzi da Otto e il Cheliax liberando i prigionieri. Manto Blu rivela informazioni cruciali: molte guardie rimangono fedeli a Tessa Buonvento, mentre Belisio sta chiaramente tradendo la sua fiducia, ma nessuna guardia rischierebbe la vita lasciando porte aperte, consapevoli della spietatezza di Resenzio. Solo Resenzio ed una specifica a guardia addetta al piano possiedono le chiavi principali del corridoio, mentre i carcerieri minori hanno chiavi specifiche per le celle.
Il gruppo attende un giorno nel quale, recupera Enzus Mardus, e si riposa, preparando la nave a salpare.
Pagano 5000 monete d’oro a Belisio, che afferma come Margeno abbia innestato il carapace vivente su un altro prigioniero, che ha le sembianze di Enzus, grazie agli interventi chirurgici del pazzo numero 2 della Prigione. La notte successiva, quella precedente alla partenza della Vergine di Ferro, che cambierà luogo di stazionamento, il party decide di procedere, sfruttando un diversivo creato dalla ciurma, che farà baldoria sulla loro nave, festeggiando il recupero di Enzus.
Quando cala la notte, la ciurma inizia a suonare musica e a festeggiare rumorosamente, attirando l’attenzione delle baliste e dei fari direzionali della Vergine di Ferro. Sfruttando il mimetismo, il gruppo attraversa silenziosamente il ponte della nave-prigione, eludendo le guardie sulle torri concentrate sul diversivo. Raggiungono il cancello d’ingresso senza essere notati, e qui Tristana scassina perfettamente la serratura, permettendo loro di scendere le scale verso le celle, aiutata anche da una bolla di Silenzio di Pathapios.
All’interno trovano tre guardie: una distratta nel gabbiotto e due all’esterno che chiacchierano del rancio serale. In pochi secondi fulminei, il gruppo le neutralizza con precisione letale. Tristana colpisce la prima guardia con due frecce alla gola e alla testa, uccidendola sul colpo. Heryck carica la seconda e la ferisce gravemente, mentre Kenan la finisce con due colpi di pistola ravvicinati, tutto nel totale silenzio della bolla di Pathapios. Adam terrorizza la terza guardia con un incantesimo onirico, facendole vedere mostri immaginari, prima che Raiden si trasformi in gas per attraversare le sbarre del gabbiotto. Tristana elimina anche quest’ultima con due frecce precise scoccate attraverso le sbarre.
Recuperate le chiavi dalle guardie, Raiden scopre che sulla prima cella del corridoio, sembra esserci un segno, che sia il modo col quale le guardie, a colpo sicuro, scoprono che chiave corrisponda a quale cella?
L’intuizione si rivela perfetta e non solo, il gruppo scopre un sistema ingegnoso: indossando l’elmo rappresentante la faccia della Vergine di Ferro, rubato alle guardie, si possono notare dei simboli magici sulle celle, che diventano molto più visibili e corrispondono ai simboli incisi sulle chiavi.
I mazzi sono tre: uno contenente solo tre chiavi (quella del corridoio, una chiave enorme di ossidiana, che sembra ricondurre alla porta del piano dei dannati, ed una piccola d’oro, sconosciuta) mentre gli altri due mazzi aventi dieci chiavi ciascuno sono complementari e coprono tutte le prime venti celle con sbarre. Tristana avanza furtivamente nel corridoio buio, percorrendo oltre 15 metri senza essere notata, mentre i prigionieri nelle celle vicine iniziano a svegliarsi e a battere sulle sbarre. Quando una guardia in armatura pesante pattuglia il corridoio, Tristana la attende pazientemente e la abbatte con due frecce precise alla gola. Il rumore sveglia altri prigionieri, che implorano di essere liberati. Uno di loro offre informazioni in cambio della libertà, rivelando che altre tre guardie presidiano il fondo del corridoio, con una che fa avanti indietro dalla poppa a metà corridoio. Ma l’equilibrio fragile si rompe quando due guardie di rinforzo scendono le scale, di prua e notano l’assenza dei compagni e la porta del gabbiotto aperta. Il party prova a neutralizzarle ma una di esse, vedendo la situazione, urla l’allarme prima di essere neutralizzata, e il primo segnale d’allerta risuona in tutta la nave-prigione.
Il gruppo si affretta ad entrare nel corridoio sapendo che di lì a poco potrebbe succedere qualcosa di brutto. Pathapios e Raiden prendono il mazzo da dieci chiavi e vanno verso il lungo corridoio, cercando di aprire più celle possibili. Raiden, sculando e trovando la chiave giusta, si trova sulla cella di Pelle Pinta e la libera, dandole anche le chiavi, con l’ordine di aprire più celle possibili. Lei prende immediatamente l’iniziativa, aprendo la cella dell’Hobgoblin muscoloso, membro della sua ciurma.
Insieme a Pathapios, iniziano a liberare altri prigionieri Con Don Pain che sottolineo come non venga liberato da quella merda di Pathapios.
Intanto quattro guardie corrono dal fondo del corridoio verso il rumore dall’arme.
Una viene uccisa subito da Tristana, mentre le altre tre riescono a gridare un allarme, poco prima di essere intralciate dalla vegetazione creata da Raiden e poi uccise dai colpi di Heryck, dalle frecce di Tristana e dagli affondi mentali di Adam.
Mentre partono le campane del secondo allarme, che risuona per la nave, con le scale che cominciano a tremare ed elettrificarsi, Raiden avverte il gruppo che le celle stanno per essere elettrificate, rendendo la fuga ancora più urgente.
Il resto del party, prende le chiavi dalle guardie appena morte, e si mettono a liberare quante più persone possibili, con Kenan che tiene fede alla sua parola e libera Jorah, l’amico di famiglia che lo ha protetto nell’ultimo interrogatorio.
In totale liberano tredici prigionieri, compresi Pelle Pinta, l’Hobgoblin e Jorah.
Quando il terzo allarme scatta, il gruppo e i liberati corrono verso l’uscita ed emergono sul ponte della Vergine di Ferro, dove due torri con baliste sono già allertate e puntano le loro luci su di loro. Manto Blu e la sua ciurma hanno creato un diversivo con una lancia rubata, attirando l’attenzione di altre baliste, mentre un membro del gruppo usa una voce amplificata per dirigere i prigionieri verso la lancia.
Pelle Pinta si rende invisibile e offre lo stesso incantesimo ad un membro del party.
Raiden accetta l’offerta diventando invisibile, Adam casta immagine speculare e Pathapios usa santuario.
Le baliste giganti aprono il fuoco, scatenando una tempesta di proiettili. Raiden evoca una barriera di vento per rallentare i dardi più piccoli. I dardi enormi uccidono due prigionieri liberati e feriscono gravemente altri, mentre Pathapios viene colpito alla spalla e Kenan subisce un colpo devastante che gli strappa un pezzo di muscolo e gli rompe diverse costole. Tristana colpisce uno specchio direzionale con una freccia precisa, riducendo la luminosità di una balista. In un momento eroico e toccante, una falena notturna evocata si sacrifica intercettando un colpo di balista diretto a Pathapios, salvandogli forse la vita.
I membri del gruppo saltano acrobaticamente sulla loro nave, alcuni atterrano con grazia, altri in modo rocambolesco. Immanuel pronto al timone, ha già girato la nave per fuggire via.
Viscida e Harrek sono già in posizione alle balliste per dare fuoco di copertura. Gli attrezzatori spiegano le vele e il capitano lancia un potente incantesimo di vento che le gonfia all’istante, facendo partire la nave a velocità sorprendente. Le baliste continuano a sparare, colpiscono la chiglia e bucano leggermente una vela, ma senza causare danni critici.
Pelle Pinta e l’hobgoblin saltano sulla lancia di Manto Blu, che si affianca alla nave del gruppo per sfruttarne la copertura. Le baliste della loro nave rispondono al fuoco, e il pallido uccide due guardie nemiche sulla Vergine di Ferro. Mentre si allontanano, calano delle funi per trainare la lancia di Manto Blu, completando la missione di liberazione.
La Vergine di Ferro rimane indietro, troppo lenta per inseguirli, mentre il gruppo fugge verso il mare aperto con gli alleati liberati, lasciandosi alle spalle il caos e l’allarme della nave-prigione.
Come ultimo gesto, Raiden, convoca un gabbiano, gli lega un messaggio, ed il mazzo di tre chiavi alla zampetta, e gli ordina di andare e cercare Mary Callow. Per consegnargli le chiavi.
“E’ tutto quello che posso fare, se ti liberi, cercami. Capitan Raiden”
Chissà che succederà?