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Sessione 672/12/25Atto III — La Vergine di Ferro

Nel ventre della Vergine di Ferro

La ciurma attraversa i quattro livelli della nave-prigione, incontra Belisio e scopre l’orrore inciso sul corpo di Enzus. Resenzio riconosce Kenan, che viene arrestato accanto a Isabella Pellepinta Locke.

La sessione riparte da dove è cominciata: sulla Vergine Di Ferro, la grande nave prigione ove i ragazzi devono estrarre Enzus Mardus, il sottoposto di Lady Agasta. Attraversano un portone sorvegliato da guardie in armature pesantissime e rustiche, i cui elmi richiamano il volto femminile della struttura. Vengono scortati all'interno e salgono una grossa scala circolare in metallo che si snoda a chiocciola per almeno tre piani, notando che ogni giro presenta una porta che permette l'accesso a un piano diverso.

Al quarto piano incontrano due orchi enormi incatenati al muro, con morsi di metallo che segano la loro carne a ogni movimento. Una guardia estrae un chakram con campanellini e lo fa tintinnare, spaventando gli orchi, che si schiacciano terrorizzati contro la parete. Il capo carceriere apre una serratura complicatissima, composta da almeno dieci ingranaggi; una volta entrati, la porta viene sbarrata, mentre dall'esterno si sentono i pugni e i calci degli orchi.

Ad accoglierli c'è Belisio, il capo carceriere della Vergine di Ferro, un uomo sulla cinquantina vestito completamente di rosso, con capelli bianchi pendenti da un lato. La metà destra del suo volto è sfigurata da una cicatrice a zig-zag che gli ha rimosso l'orecchio e il sopracciglio, mentre l'altra metà mostra un uomo attraente dagli occhi azzurri ghiaccio. Siede a una grande scrivania, timbrando documenti con l'aiuto di quattro assistenti, in una stanza austera illuminata da vetrate che fungono da occhi del volto dell’imponente Vergine Di Ferro.

Alle sue spalle si estende una mappa dei Ceppi tappezzata di circa settanta taglie, divise tra bianche e rosse. Il gruppo si presenta come i pirati di Raiden, ancora popolani perché non ancora riconosciuti come capitani liberi, chiedendo di trattare la liberazione di Enzus Mardus.

Qui il party chiede la differenza tra le taglie colorate e Belisio spiega che le taglie bianche sono emesse dai governi per i pirati, mentre quelle rosse provengono dagli altri pirati, molto spesso i Sette Pezzi da Otto, ma anche altri pirati rilevanti, che decidono di mettere taglie mirate ad avversari.

Qui Kenan, scorge la taglia rossa del suo mentore Graves Morgan, e Tristana vede una taglia di un ritratto molto simile in sembianze a Kenan, col nome Silver Dormer, la dicitura “Catturato Vivo” per 50.000 monete d’oro.

Belisio rivela che Enzus Mardus è un prigioniero di basso profilo, innocuo e per niente pericoloso, ma strategicamente importante per Edward Manswelt, uno dei più malvagi schiavisti del mare, che paga tredicimila monete d’oro all’anno per tenerlo rinchiuso. Belisio è chiaro: lui non si schiera mai in politica, ed è disposto a far uscire tutti al giusto prezzo, forte della protezione di Tessa Buonvento. Offre di rilasciare Enzus per quindicimila monete d’oro come risarcimento a Manswelt. Spiega che Manswelt è stato ripudiato dal suo mentore Darimar, un druido acquatico e pezzo da otto, a causa delle sue attività di schiavismo.

All’improvviso una porta laterale si spalanca e ne esce Margeno di Sorrinash, un chirurgo completamente sporco di sangue, vestito di bianco con guanti di gomma neri. Annuncia entusiasta a Belisio che un esperimento è riuscito e parla del suo progetto per creare un "ammiraglio perfetto" capace di respirare sott'acqua, resistere al freddo e non avere bisogno di mangiare, bere o dormire. Si presenta al gruppo come il numero tre della Vergine di Ferro e torna ai livelli inferiori, lasciando una scia di sangue sul pavimento.

Il gruppo esamina il sangue e riconosce che non è umano, ma simile a quello di una creatura acquatica o di un uomo-pesce, con un odore ferroso e marino. Belisio propone una strada alternativa al pagamento della cauzione per il prigioniero.

Propone al gruppo di parlare con Enzus per scoprire il suo segreto, o meglio, il segreto di Maswelt che lui custodisce gelosamente, suggerendo che potrebbe valere molto più di qualsiasi riscatto. Avverte inoltre il party che comunque, liberare volontariamente Enzus, significherebbe inimicarsi Manswelt, ma la decisione finale dipende estremamente dalle informazioni che possiede il prigioniero, soprattutto se saranno sufficientemente preziose.

Il gruppo viene quindi scortato ai livelli inferiori della Vergine di Ferro, dove incontra Resenzio, il secondo capo carceriere, un uomo minaccioso ammantato di nero, con occhi gialli e tatuaggi dei Dannati di Crow sulla testa. Resenzio li guida attraverso il corridoio delle celle, spiegando che le prime venti ospitano i “poveretti” che hanno rubato o ucciso la persona sbagliata, mentre quelle più a fondo del ponte, chiuse con porte dotate di spioncino, sono riservate ai prigionieri più pericolosi. Menziona anche un piano inferiore con un campo di antimagia permanente destinato solo ai soggetti più temibili, i “Dannati”, dai quali lui, una volta al mese, sceglie un individuo per mandarlo alla ciurma del Pezzo da Otto, Belfast Crow.

Entrano nella piccola cella di Enzus Mardus e lo trovano accasciato sulla branda, disidratato e in pessime condizioni. Pathapios crea magicamente dell’acqua, ed Enzus la tracanna avidamente e si riprende un poco. Si presenta come fedele servo di Lady Agasta e agente segreto di Rocca Acquamarea, implorando di essere liberato e di tornare a casa. Ogni volta che tenta di parlare di Manswelt o delle informazioni che possiede, la sua pelle si lacera e sanguina, come trafitta da spine, sicuramente un incantamento terribile.

Adam sfrutta l’individuazione del magico per carpire tre potenti aure magiche poste su Enzus: una traccia di scrutamento che permette a qualcuno di vederlo e ascoltarlo; un agglomerato magico sulla schiena simile a un carapace che serve per “evocare” dei messaggi; e uno duro schienale d’aragosta che gli infligge dolore quando affronta determinati argomenti. Quando Enzus si solleva la maglietta e mostra la schiena, rivela infatti il carapace simile a una coda d’aragosta, con una sacca pulsante al centro che ricorda una testa di seppia.

Enzus si offre volontariamente di permettere al gruppo di accedere ai suoi ricordi, nonostante il dolore che ciò gli provochi, purché sia utile per essere rilasciato.

La prima visione mostra Enzus che abbraccia i suoi genitori e Lady Agasta a Rocca Acquamarea prima della partenza.

Poi appare a Porto Periglio, dove indaga sulla situazione politica dei Ceppi e su Barnabas Harrigan, nemico giurato della sua Lady, e incontra Edward Manswelt, un capitano bucaniere con un tricorno decorato da strisce di squalo tigre.

Durante la cena sulla nave di Manswelt, la Gassa d’Amante, Enzus scopre che il pirata è protetto da una forza “Sotto al mare”, ma “in cima alla catena alimentare” nelle profondità marine. Manswelt parla di “rivoluzionari” e di catturare “discepoli”. Il carapace sulla schiena di Enzus si espande e lo fa sanguinare, provocandogli ulteriore dolore, tanto che Raiden interviene per curarlo.

La visione successiva mostra l’equipaggio di Manswelt trasformarsi in anfibi dopo aver bevuto da/interagito con, delle conchiglie, per poi tuffarsi in mare e catturare una piccola tribù di uomini-pesce con branchie e mani palmate. Enzus assiste con disgusto alla cattura e all’uccisione dei guerrieri più resistenti, mentre Manswelt ordina di eliminare solo i “più testa calda” per un fine superiore. Enzus nutre gli uomini-pesce prigionieri nella stiva, impotente.

Su un’isola deserta, attrezzata con un rifugio con brande ed una strana campana appesa ad un palo, Manswelt incontra altre creature marine diverse e proclama l’imminente “esondazione” del mare, che tornerà a dominare la terra.

La sacca di seppia posta sul carapace della schiena di Enzus esplode, rilasciando inchiostro acido che lo brucia e mette in pericolo il gruppo, ma Pathapios, essedno araldo della primavera si sacrifica per proteggere tutti, coprendo la sacca, assorbendo i danni grazie alla propria resistenza.

La visione continua: I pirati di Manswelt sono tutti in attesa, coi prigionieri, decine di uomini pesci e creature anfibie diverse, in attesa sul ponte.

Un’enorme balena con una costruzione di legno e rocce sulla schiena emerge dall’acqua, come un galeone mastodontico. Sopra di essa, decine di popoli del mare esultano, capitanate da un uomo-squalo bianco alto tre metri, con testa da squalo bianco e denti a tre file. Lui è Atlas, zanne aghuzze, il capo dei Rivoluzionari Degli Abissi.

Atlas ordina a Manswelt di liberare i suoi “fratelli”, e gli chiede di diventare soldati del suo nuovo esercito, annunciando una guerra contro i terrestri e la conquista del continente grazie al “trono del mare”.

A questo punto due enormi tenaglie emergono dal carapace, e stringono il collo di Enzus minacciando di decapitarlo. Il gruppo coopera disperatamente: Heryck, piazza Radesha e fa forza sulle chele, Raiden usa il suo bastone come leva, Pathapios mette la sua cintura alla vita di Enzus, e Tristana conficca una freccia esplosiva nella giuntura, facendone saltare una chela e allentando la presa.

La visione finale mostra Enzus mentre cerca di inviare informazioni a Lady Agasta tramite piccioni e corvi durante le sue missioni. Una notte, successiva alla visione di Atlas, mentre cerca di spedire un messaggio a Rocca Acquamarea con un oggetto simile a una balestra, viene catturato alle spalle. Viene appeso all’albero maestro e torturato da Manswelt, che lo accusa di tradimento e di voler compromettere il piano rivelando l’identità del loro padrone.

Manswelt esegue un rituale: posiziona un’aragosta rossa sulla schiena di Enzus, e con parole magiche cantata dalla ciurma, la povera bestiola si fonde con la pelle formando il carapace duro e rosso; poi pone un calamaro rosso sulla sua testa, i cui tentacoli si intrecciano ai capelli, creando la sacca di seppia. Manswelt usa il carapace come una “tela” su cui scrivere messaggi segreti con l’inchiostro della sacca, trasformando Enzus in un mezzo di comunicazione vivente. La visione si interrompe quando Enzus, ansimante, collassa, e l’incantesimo di lettura dei pensieri di Adam, termina.

Terminata la conversazione, il gruppo esce dalla cella e viene ispezionato da Resenzio, che lancia un incantesimo di rilevamento. Quando arriva a Kenan, lo riconosce come Silver Dormer, ricercato con una taglia di cinquantamila monete d’oro da Belfast Crow. Resenzio si dichiara terzo comandante dei Dannati di Crow e accusa Kenan di aver distrutto la loro “meraviglia” una nave ammiraglia, con l’aiuto di Graves “Barracuda” Morgan. Mostra una taglia rossa con il suo volto e lo dichiara sospeso in attesa di giudizio, per accertarsi che sia effettivamente lui.

Kenan, o Silver, viene arrestato dalle guardie, privato delle armi e rinchiuso in una cella del ponte intermedio. Resenzio spiega che Margeno esaminerà Kenan per confermare l'identità e che, nel frattempo, il gruppo può alloggiare sulla nave e accedere ai ponti superiori. Kenan resta solo nella cella, ascoltando il rumore della porta che si chiude dietro di lui.

Pathapios esce dalla cella dopo essersi assicurato che Enzus non è più in pericolo di vita, e ripresosi la cintura, nota Kenan in cella, e vede sopraggiungere il resto del party.

Qui Kenan, ammetta di essere Silver Dormer, il figlio di un ricchissimo mercante del mare settentrionale, deciso a scappare di casa per fare il pirata. Lì si è imbattuto nella ciurma dei Dannati di Crow, dove ha vissuto per mesi, in mare. Lì ha conosciuto Graves Morgan, pirotecnico inventore e armiere della Stormbreaker, la nave di Crow, con il quale ha instaurato un ottimo rapporto quasi “paterno”. Una volta che Belfast ha scoperto la vera identità di Kenan, era deciso a consegnarlo ai genitori, in cambio di moltissime monete d’oro. Lì Kenan e Graves hanno pensato ad una fuga verso la libertà, ma nel piano di fuga, Morgan ha dovuto far “esplodere” un intero reparto della nave. Da lì Kenan si è salvato ed ha deciso di prendere il mare da solo, anche perché Graves, ferito gravemente, è rimasto disperso in mare nella fuga.

Da lì Crow ha messo una taglia sulla testa di Kenan, un po’ perché essendo nobile e ricco, vale molti soldi, un po’ perché responsabile della distruzione di parte della loro amata nave, un po’ perché nella fuga, Graves, ha rubato metà di una mappa del tesoro molto importante e l’ha consegnata a Kenan, il quale, ha distrutto la metà della mappa, non prima di essersi fatto tatuare in forma “criptica” la metà della mappa sulla sua schiena, cosicché lui possa sempre leggerla, senza che nessuno lo capisca.

Mentre il resto del party esce dal ponte inferiore, lasciando Kenan da solo coi suoi pensieri, una voce femminile lo interpella dalla cella di fronte: è Isabella Locke, una donna dai capelli rossi e occhi verdi. Isabella afferma di aver origliato i pensieri dei suoi compagni e chiede conferma di aver trovato la ciurma con il “tizio dai capelli blu”. Spiega di essere una capitana libera affiliata a Tessa, catturata e consegnata alla Vergine di Ferro, di aver atteso invano che Tessa la liberasse e di aver deciso di cercare di evadere.

Isabella sospetta che Belisio stia vendendo informazioni e che Tessa sia in pericolo. Dice di aver mandato un messaggio al suo primo ufficiale e al secondo tramite un contatto fedele a Tessa che lavora sulla nave-prigione, e chiede a Kenan di comunicare con il suo gruppo per trovare “Manto Blu” e liberare “l’uccellino in gabbia”. Propone un’alleanza per fuggire dalla Vergine di Ferro: lei ha bisogno di una nave per scappare, lui ha bisogno di essere liberato. Se uniscono le forze, tutto potrà andare per il meglio.

Una guardia interrompe la conversazione, intimando il silenzio, mentre il gruppo si trova davanti a scelte decisive.