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Sessione 6625/11/25Atto II — I segreti di Rocca Acquamarea

Lo sguardo dell’Occhiolungo

L’artefatto di Lady Agasta mostra Nisia Gible e il prigioniero Enzus Mardus nelle profondità della Vergine di Ferro. La Scaglia Tempeste salpa verso una trattativa che può diventare un’incursione.

Il gruppo si trova ancora a banchettare quando viene servito il dessert: un particolare tiramisù preparato con una spezia esotica dell’est chiamata caffè, dal sapore amaro e dolce allo stesso tempo. Mentre gustano questa prelibatezza, Adam chiede a Lady Agasta di mostrargli il cannocchiale magico di cui ha parlato. La dama acconsente con un sorriso e conduce Pathapios e Adam nella sua stanza privata, dove un letto a baldacchino con veranda domina lo spazio, affiancato da scaffali e una scrivania vicino alla finestra con vista sul mare.

Il cannocchiale si rivela essere un monocolo lungo circa trenta centimetri, con pieghe metalliche che indicano la possibilità di estenderlo fino a quasi un metro. Una grande lente blu chiude l’estremità, e un ripiegamento verso l’alto permette di osservare comodamente. Lady Agasta spiega che questo antico dono della famiglia di suo marito permette di vedere ciò che normalmente non si può vedere, o di udire ciò che non si può sentire, ma solo una cosa alla volta: chiaroveggenza o chiaroudienza. Il cannocchiale ha un raggio di visione diretta di cinquanta chilometri, con capacità divinatorie che spingono la visione fino a metà dell’isola Mutaku, ma con le giuste calibrazioni gli incantesimi possono spingersi ancora oltre. Possiede tre cariche settimanali che si recuperano dopo sette giorni dall’utilizzo, e ogni carica dura cinque minuti.

Il gruppo decide di utilizzare una carica per localizzare la nave di Nisia Gible, la capitana barbara che tentò più volte di espugnare Rocca Acquamarea. Lady Agasta prende in mano il cannocchiale, che si allunga automaticamente mentre ingranaggi e lenti interne si calibrano. Quando pronuncia il nome di Nisia Gible, il cannocchiale si illumina e proietta un raggio di luce verso il mare, fermandosi dopo una ventina di secondi. Attraverso la lente, Lady Agasta descrive un galeone corazzato in stile vichingo, più grande e robusto della nave del gruppo, con due alberi maestri, spinto sia da remi che da vele. Sul ponte quasi deserto si erge Nisia Gible stessa: una donna alta due metri, muscolosissima, con una cresta mohicana bionda e il corpo dipinto di nero con segni tribali bianchi, gli occhi azzurri fissi sull’orizzonte.

La nave è armata con due grandi baliste a poppa e una prua rompighiaccio, chiaramente progettata per navigare in acque fredde. Il Jolly Roger mostra un teschio bianco su campo blu elettrico, con metà teschio nero e un triangolo verticale che ricorda la cresta mohicana. Osservando la rotta, il gruppo capisce che la nave si sta dirigendo a sud-ovest, allontanandosi dall’isola di Talas, forse verso il Mar della Febbre per compiere scorribande. Lady Agasta spiega che Nisia Gible è una capitana libera sotto Avimar Sorrinash, uno dei potenti pezzi da otto, e che rappresenta una minaccia costante per Rocca Acquamarea, dati i suoi continui tentativi di assalto.

Decidono poi di utilizzare una seconda carica per localizzare Enzus Mardus, il sottoposto di Lady Agasta imprigionato sulla nave prigione che si ferma all’isola dell’Uncino Spezzato. Il cannocchiale si ricalibra, vira di novanta gradi e punta verso la nave prigione, chiamta Vergine di Ferro. Vedono una nave immensa con una chiglia di acciaio, ferro freddo e adamantio, quattro piani sotterranei e una torre principale a forma di sarcofago spinato, da cui prende il nome l’enorme nave. Scendendo virtualmente attraverso i piani, raggiungono con la magia il secondo livello sotterraneo, dove trovano Enzus in una cella buia. L’uomo è rannicchiato su un giaciglio di legno con un materasso di paglia bagnato, vestito con una maglietta logora e pantaloni di juta, a piedi nudi e con segni di sangue ai polsi e alle caviglie. La cella è chiusa da una complessa serratura meccanica con almeno sei o sette ingranaggi, e guardie pattugliano i corridoi. Quando i ragazzi tentano di scendere al terzo piano sotterraneo, la magia viene interrotta da un incantesimo anti-magia che protegge quel livello, castato per ordine degli otto pezzi da otto.

Lady Agasta rivela che Enzus è un abile navigatore, cartografo e spia, inviato a Porto Periglio per raccogliere informazioni sulla politica dei ceppi. Nella sua testardaggine e bravura, si è infiltrato in un giro che ha pestato i piedi al pirata sbagliato: Edward Manswelt, uno schiavista e cacciatore di creature marine noto per imprigionare uomini pesce, sirene e sahuagin. Lady Agasta vista la condizione precaria e sofferente del suo amico e servitore, alza la posta e offre fino a ventimila monete d’oro per la cauzione di Enzus, metà in monete e metà in gemme preziose, ma suggerisce di risparmiare denaro se possibile per ottenere una ricompensa speciale: la possibilità di vedere cosa si cela oltre la porta misteriosa nei sotterranei della torre di Rocca Acquamarea.

Quella notte, Adam e Pathapios rimangono con Lady Agasta per analizzare la scheggia di vetro abissale che hanno trovato nella grotta al centro dell’isola. Stringendo il suo medaglione, la dama percepisce una provenienza abissale, non un artefatto creato dall’uomo ma un’entità naturale o soprannaturale. Quando Adam tenta di entrare in sintonia con la scheggia, questa vibra e si allontana dal suo tocco, come se fosse spaventata dal potere del suo diario. Tutti i possessori di frammenti simili sentono i loro pezzi vibrare in quel momento, perfino la polvere nelle boccette di Raiden si agita. Adam chiede informazioni al suo diario che come sempre si scrive autonomamente, rivelando che l’entità nella scheggia è “Orrore", inferiore all’ “Abominio" che alberga nel diario stesso. Il messaggio è chiaro: il frammento è incompatibile, serve il tutto (probabilmente tutta la sfera) per potere utilizzare il suo potere. Adam sei ancora debole ma puoi diventare più forte e soggiogare l’Orrore. Quando l’Abominio era libero, è stato servitore dell’Orrore, ma ora che è imprigionato, si gode la libertà, ma è sempre stato inferiore. Inquietante il modo in cui si riferisca a NOI, come soggetto quando parla di controllare il potere della sfera, ad indicare l’entità del Diario e Adam stesso.

Pathapios e Adam, si scambiano opinioni e visite mediche, ma nulla accade di più. Soddisfatti, lasciano il castello e vanno a dormire nelle case della corte, insieme al resto degli ufficiali, esclusa Tristana, che dorme sulla nave.

Durante la notte, Heryck, sbronzo e molesto, cerca la casa dove Harrek il Pallido ha scelto di soggiornare, e entrando si rende conto che il membro della ciurma è impegnato in un rituale inquietante. L’uomo è a torso nudo, la schiena completamente dilaniata da segni di uncino, e si flagella con una frusta da disciplina all’interno di cerchi rituali disegnati con carboncino e sale. Heryck gli occupa il letto matrimoniale, costringendolo a dormire nei letti dei bambini, con tanto di pacche sulla schiena per “ringrziarlo” dell’ospitalità. Al mattino, le guardie portano viveri per quattro giorni sulla nave, ma vengono scoperti segni misteriosi: delle "X" tracciate con artigli sulle porte delle case dove hanno dormito i membri del gruppo con poteri magici, inclusi Adam, Pathapios e Sandara. Qualcuno o qualcosa si è mosso nel villaggio durante la notte, segnando i personaggi “magici”.

Il gruppo discute a lungo la strategia per affrontare la nave prigione e negoziare il rilascio di Enzus. Considerano l’idea di offrire a Tessa Buonvento, la capitana libera che protegge la prigione, la possibilità di usare Rocca Acquamarea come porto sicuro. Lady Agasta esprime timore per questa proposta, temendo che se un altro pezzo da otto venisse a conoscenza dell’accordo, potrebbe attaccare la rocca con tutta la sua flotta. Tuttavia concede un permesso parziale: l’offerta può essere fatta solo a Tessa Buonvento come "ultima spiaggia", e solo dopo averla ri-consultata magicamente prima di firmare qualsiasi accordo. Stima il valore di Enzus a circa diecimila monete d’oro, ma avverte che i pirati potrebbero chiedere di più, essendo avidi e… stronzi.

Il gruppo salpa verso la nave prigione con un viaggio di un giorno e mezzo attraverso venti capricciosi. Durante la preparazione, Kenan produce munizioni speciali: venti frecce esplosive, venti frecce velenose, venti cartucce alchemiche esplosive e venti cartucce alchemiche velenose. Il viaggio è impegnativo a causa dei venti nel passaggio dal Mar della Febbre al Mare dei Ceppi Meridionale, ma a mezzogiorno del secondo giorno avvistano finalmente la Vergine di Ferro, con le sue quattro torri armate di innumerevoli baliste.

Mentre si avvicinano, incontrano una lancia danneggiata con l’albero spezzato, dove un giovane con capelli blu di nome Randall Manto Blu e un energumeno mascherato sventolano bandiere bianche chiedendo aiuto.

Adam usa un frammento di rame per percepire i pensieri di Randall e del suo equipaggio, scoprendo che sembrano sinceri. Raiden invita i 10 uomini a salire, col prigioniero incappucciato e legato, trainando la loro bagnarola. Randall ringrazia e mentre si riposa bevendo acqua dolce spiega che sono sottoposti del pirata Thomas Rein. Nelle loro scorribande nel Mare Della Febbre, si sono imbattuti nella ciurma e nella nave del pirata Gortus Svard. L’incontro è sfociato in uno scontro che ha portato alla vittoria del Pirata Rein, con la conquista di una nave cadetta di Gortus. Il temibile Hobgoblin è riuscito a fuggire con l’ammiraglia, ma Rein ha deciso di fare ritorno a Porto Periglio per vendere la nave conquistata. Quindi mentre il resto della ciurma col capitano Rein sta andando a Porto Periglio, Thomas e altri membri della ciurma, prendendo una scialuppa veloce, avevano compito di scortare l’ufficiale di Gortus alla Vergine Di Ferro, per consegnarlo alla giustizia e assicurarsi qualche moneta d’oro. Durante la notte di navigazione, però, sono stati attaccati da creature acquatiche misteriose (che il party capirà essere sahuagin) che hanno danneggiato l’albero, e ferito l’equipaggio lasciandoli alla deriva. Risolta così la situazione, la Scaglia Tempeste, arriva alla massiccia nave prigione, costruita di ferro freddo e adamantio e le guardie li osservano con sospetto, puntando le armi verso di loro dalle alte torri.

Una guardia sale sul patio frontale di prua ed urla: “identificatevi, perché siete qui?”

Randall prende la parola, dimostrandosi molto abile, si presenta alle guardie come sottoposto di Thomas Rein, spiegando di avere un prigioniero da consegnare e presentando alle guardie il gruppo che li ha salvati, i pirati Scaglia Tempeste del Capitan Raiden.

Le guardie acconsentono a farli salire sul ponte, dove Randall saluta il party per consegnare il suo prigioniero.

Il party comunica con le guardie che sono giunti qui per trattare il rilascio di un prigioniero. Scoprono di dover parlare con Belisio, il sommo carceriere della Vergine Di Ferro e secondo capitano della flotta di Tessa Buonvento.

Mentre salgono sulla Vergine di Ferro, notano la vastità del ponte e le numerose guardie che pattugliano, consapevoli che stanno per affrontare una negoziazione cruciale per il destino di Enzus e, forse, per il loro futuro come pirati.