Giuramenti alla Rocca
Il laboratorio viene messo in sicurezza e la missione conclusa. Titoli, case, fama e giuramenti rinsaldano il legame con Rocca Acquamarea, mentre i sospetti dentro la ciurma continuano a crescere.
I personaggi si trovano a discutere nel vecchio laboratorio di Theryon, un luogo diventato finalmente sicuro dopo gli eventi tumultuosi recenti.
Sono nella sala con le pietre a chiudere la via, sulle quali vi è inciso un cerchio magico contro il male permanente.
Adam si è appena risvegliato dal sonno profondo, con ricordi frammentati di aver toccato la sfera magica che gli ha mostrato l’occhio di un rospo gigante e che lo ha inghiottito trasformandolo in quell’essere di melma e magia.
Durante il suo stato alterato, ha vissuto gli sprazzi di combattimento come uno spettatore interno, vedendo attraverso gli occhi di una creatura che controllava il suo corpo. L’unico momento di lucidità che ricorda è quando ha urlato disperatamente “no, questa sfera mi serve” nel momento in cui Kenan ha sparato alla sfera, sentendo un’ondata di ansia e paura.
Il gruppo discute degli eventi passati, incluso il combattimento contro l’apprendista del mago Tyrion e la melma misteriosa che hanno affrontato.
Tristana esprime il desiderio di esplorare oltre il passaggio sigillato dalle rocce che sembra condurre verso la torre, attraverso canali d'acqua sotterranei, chiedendo solo di non essere fermata nel caso gli altri non vogliano seguirla.
Il passaggio è protetto da un cerchio magico permanente contro il male, inciso sulle pietre che la bloccano fisicamente. Dopo una discussione sulla fiducia verso Lady Agasta e sui prossimi passi, il gruppo decide di aprire uno spiraglio nel passaggio. Heryck si adopera e comincia a spostare pietre, nel farlo il cerchio magico prima si illumina e poi si spegne, interrompendo la barriera magica. Tristana, con una freccia accesa come torcia, si tuffa nella pozza d’acqua incredibilmente calda che si trova oltre il passaggio, scoprendo che è profonda almeno una decina di metri. Sul fondo giacciono circa quaranta cadaveri scheletrizzati, come se fossero stati bolliti dal calore intenso, e un lungo tunnel a forma di L si estende verso ovest, in direzione della torre, per molti metri.
Tristana nuota per circa quaranta metri nel tunnel sottomarino, ma si rende conto che la galleria è molto più lunga di quanto possa coprire con una sola apnea. Consapevole del pericolo di rimanere senza fiato durante il viaggio di ritorno, decide saggiamente di tornare indietro, riemergendo con un grande sospiro di sollievo. Dopo aver riferito le sue scoperte al gruppo, decidono di tornare alla Torre di Roccaquamarea, dove vengono accolti dal giovane garzone Clew che li informa che Lady Agasta li sta aspettando con ansia.
Salendo le scale della torre, trovano Lady Agasta vestita elegantemente di azzurro, col medaglione viola-rosso in bella vista sul petto. Lei li accoglie con un sorriso, offrendo loro frutta tropicale e succhi di frutta energizzanti mentre li ringrazia per aver completato la missione. Lady Agasta rivela che, per la prima volta da quando possiede il trono di Roccaquamarea, sta comincinado a vedere il centro dell’isola, confermando che il problema è stato risolto. I personaggi le raccontano i dettagli della missione, descrivendo l’apprendista di Theryon come un uomo d’ombra che è sopravvissuto oltre la morte, e Heryck le presenta un frammento triangolare dell’artefatto rotto.
Lady Agasta esamina il frammento con interesse, percependo una grande energia profonda e abissale, e chiede il permesso di studiarlo. Il gruppo decide di lasciare un frammento dell’artefatto a Lady Agasta per studiarlo e per tenere gli altri frammenti distanti tra loro, poiché i frammenti tendono ad avvicinarsi e fondersi insieme se tenuti vicini.
A questo punto, Lady Agasta chiede ai suoi cavalieri, Raiden, Adam, Kenan ed Heryck, se i due compagni che non hanno versato il loro calice, uno per scelta, uno perché non presente al rito, si sono rivelati utili. Quando il party proclama che senza di loro non sarebbero vivi, propone quindi a Tristana e Pathapios di sigillare il patto di sangue per diventare anche loro Cavalieri di Roccaquamarea. Pathapios accetta immediatamente, tagliandosi e versando il sangue nel calice magico prima di berne il contenuto. Tristana esita, esprimendo sfiducia verso Lady Agasta, chiedendo informazioni su questo rituale, cercando di capirne le conseguenze. Lady Agasta spiega che il patto è un rito antico della famiglia del suo defunto marito, magico ma non vincolante come una schiavitù, e che eventuali disobbedienze avrebbero conseguenze proporzionate all’offesa ma a prescindere dal patto o meno. Riconoscendo l’astio della halfling, Lady Agasta afferma comunque di voler dare un’opportunità anche senza suggellare il patto, e restituisce tutti gli averi di Tristana alla proprietaria. La seduta termina con la Lady che offre anche alloggio nella corte per tutta la ciurma, dicendo che vi sono 15 case libere, da un minimo di 1 o 2 posti al massimo di 6 per abitazione, e che possono occupare tutte le case libere se vogliono. Infine per festeggiare offre ai 6 membri del party di cenare insieme a lei la sera stessa.
Il party accetta e riferisce la situazione alla ciurma.
Qua si effettuano 3 tiri inerenti alle missioni, alla ciurma e agli eventi casuali.
Si registrano un fallimento riguardo le missioni, un successo critico sulla ciurma ed un successo sugli eventi casuali.
Durante la conversazione con la ciurma vi sono 3 scambi di informazioni
PER TUTTI: la ciurma avvisa che ha visto creature sottomarine muoversi sul fondale durante la notte, suggerendo un potenziale agguato nei prossimi giorni.
SOLO AD ADAM: Viscida informa Adam in privato che alcuni nuovi membri della ciurma, la timoniera Imrel e l’ex paladino Khalem, stanno mettendo in discussione la leadership e gli obiettivi futuri del gruppo, chiedendosi effettivamente se questi “pirati” abbiano un obiettivo.
SOLO A PATHAPIOS: Contemporaneamente, Sandara e Rosie avvicinano Pathapios esprimendo dubbi sulla scomparsa di Mina. Secondo Rosie, Mina voleva lasciare la ciurma ma sicuramente non a Fikaar, l’isola dello Scorfano, perché non voleva certo salvarsi dagli Houdani per finire preda della mafia degli Scarnetti. Voleva trovare consensi tra gli scontenti della ciurma e aprire una bottega in un porto come Porto Periglio, dove vi è più libertà. La sparizione improvvisa, non torna alla piccola Rosie, che tra l’altro ha visto Mina andare a pisciare e non l’ha vista più tornare, senza ricevere un saluto d’addio, una proposta di rimanere. Dice che era l’unica amica di Mina, e che teme sia successo qualcosa di brutto. Pathapios ammette di non essersi posto domande sulla partenza di Mina, ma promette di indagare sulla questione chiedendo discrezione. Rosie ammette di averne parlato solo con lui, Sandara, Cog e Conchobar.
La maggior parte della ciurma accetta di alloggiare nelle case offerte, ma alcuni membri preferiscono rimanere sulla nave. Orso Gufo si sente troppo legato alla natura e non si fida della civiltà, mentre Lu-Han percepisce un forte potere dalla torre che interferisce con il suo occhio interiore. Wilt Chaser, lo scheletro che cura l’orto, preferisce rimanere per evitare domande strane sulla sua condizione di non morte, e si mette a piantare dei Kiwi, con capitan Raiden che accelera la crescita dell’orto grazie alla magia druidica.
Mentre la ciurma si sistema nelle case, il party si riposa e prepara, finché non arriva sera e vanno a cena dalla Lady.
Il party riporta le informazioni degli avvistamenti delle creature a Lady Agasta, la quale spiega che molte creature del mare hanno cercato periodicamente di espugnare Roccaquamarea, probabilmente per le profondità nascoste sotto l’isola.
Raiden propone un’alleanza con il popolo degli Adaro, che sono in cerca di un luogo sicuro dove vivere, e Lady Agasta accetta di considerare la proposta, a condizione che siano pacifici e disposti a servirla. Raiden decide di lasciare il fischietto donatogli dagli uomini squalo alla Lady, gesto che lei apprezza moltissimo, e che quando vorrà potrà suonarlo per convocare il popolo.
La cena procede con antipasto di cozze al pepe, ravioli ripieni di pesce e aragosta al burro, ed il gruppo discute delle missioni disponibili e della loro reputazione come pirati.
Lady Agasta aggiorna il gruppo, informandoli che la missione della regina barbarica è sospesa perché la capitana è salpata, mentre la nave prigione è ancora disponibile anche se probabilmente salperà entro 2 o 3 giorni per disperdere le tracce.
Viene discussa la possibilità di reclamare il sabotaggio della nave del Cheliax per aumentare la loro fama, e ci è un ripasso del sistema di fama e infamia:
– la fama alta offre bonus in diplomazia e supporto ma comporta richieste continue e penalità in caso di fallimento;
– l’infamia alta garantisce più bottini e la possibilità di evitare conflitti ma attira cacciatori di taglie e può causare ammutinamenti.
Lady Agasta a quel punto interroga i personaggi sui loro veri obiettivi come pirati e sulla loro aspirazione. Chiacchierando emerge la volontà di far parte del concilio degli Otto, con la Lady che mette in dubbio la loro determinazione e coerenza.
Osserva che il gruppo è un “fritto misto” di personalità diverse: Tristana è giovanissima e cerca qualcosa nelle segrete della rocca ma quando l’avrà trovata, sa realmente cosa vuole diventare?
Raiden ha appena dichiarato di non essere un pirata eppure è il capitano, e altri membri sembrano tutto tranne pirati tradizionali.
Adam è un ex mafioso in cerca di vendetta, Kenan è giovanissimo, inesperto e Pathapios non sembra proprio tagliato per la vita del bucaniere.
Chiede loro se si vedono davvero seduti al tavolo con i sette peggiori demoni del mare, persone come Barnabas Harrigan che è disposto a tradire e uccidere chiunque per il potere. Tristana risponde che aspira alla libertà, ma Kenan la avverte che libertà e responsabilità si incrociano drammaticamente quando si diventa capitani liberi o peggio, membri del concilio, poiché bisogna seguire il codice dei pirati, si avrebbero obblighi verso gli altri membri del concilio e verso la propria flotta.
La sera passa leggera, con Adam e Pathapios che chiedono di studiare insieme alla Lady il frammento di artefatto ritrovato nella grotta. Le accetta e poi Kenan e Adam chiedono anche, in vista della missione della prigione, di poter guardare attraverso l’Occhiolungo, il magico cannocchiale che risiede nella Rocca. La Lady dice che è un’ottima idea e gli dice che dopo il dessert, potranno fare tutto.
Durante una conversazione privata, Pathapios racconta a Raiden quello che Sandara e Rosie gli hanno riferito. Vuole indagare sul vero operato di Adam e chiede al capitano di aiutarlo a fare luce sulla questione. Il chierico dice che se Adam fosse colpevole di aver ordinato un omicidio, lui pretenderà una posizione esemplare.
Raiden si esprime sul desiderio di dare ad Adam un’opportunità di cambiare, nonostante la sua natura violenta, spiegando che Adam è cresciuto conoscendo solo l’odio e che merita la possibilità di imparare un modo diverso di vivere. Pathapios concorda riconoscendo che Adam è indispensabile per il gruppo ed è stato meritevole della fiducia in passato, ma ora le cose si stanno facendo troppo torbide, e nel caso non riuscisse a tenere a bada la sua oscurità (metaforica e non) venga presa una decisione forte per far capire che anche gli ufficiali rispondono delle loro azioni, in ottica di salvaguardare la ciurma.
Alla fine della serata, il gruppo decide di reclamare il sabotaggio della nave del Cheliax, guadagnando due punti fama e aumentando ulteriormente il divario tra la loro fama e infamia, consolidando la loro reputazione come pirati che sfidano il governo e cercano di fare del bene piuttosto che essere terribili predoni dei mari.