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Sessione 597/10/25Atto II — I segreti di Rocca Acquamarea

Rocca Acquamarea

Alla cinquantanovesima sessione la ciurma raggiunge la rocca di Lady Agasta, una fortezza scolpita dal mare. Un’antica usanza piratesca può diventare la chiave per ottenere udienza e protezione.

Arrivati alla sessione 59 e al quarantanovesimo giorno di navigazione, il party avvistò Rocca Acquamarea all'orizzonte. Vide una torre monolitica che si ergeva dal mare come un blocco di pietra, circondata da un'isola impervia e rocciosa.

Le onde incessanti avvolgevano il basamento della fortezza e ricoprivano parte dei gradini di una lunga scalinata che saliva per almeno cinquanta metri fino al portone principale. La torre mostrava numerose feritoie per le frecce lungo le mura e un'unica finestra con persiane nella parte alta, mentre sul tetto di tegole metalliche si potevano vedere sentinelle di vedetta e due balliste spuntare dalle torrette agli angoli.

Accanto a Rocca Acquamarea si trovavano piccole casupole che poi si scoprirà ospitare una ventina di persone, circondate da un cerchio di pietra crollato che indicava la presenza di antiche mura ormai scomparse.

Il party discute quindi i preparativi per lo sbarco, decidendo di lasciare dieci membri dell'equipaggio sulla nave per presidiarla mentre il resto sarebbe sceso a esplorare l'isola, per impedire di avere abbastanza equipaggio a bordo per ripartire senza di loro. Tra coloro che son rimasti a bordo della nave vi sono Sandara Quinn, che avrebbe fatto da capitano in loro assenza, Stoppa, Orso Gufo e alcuni dei nuovi membri dell'equipaggio più titubanti.

Il Capitano Raiden, il Vice Capitano Kenan, il Quartier Mastro Adam, Il medico Pathapios, Il Carpentiere Heryck e la vedetta Tristana. con altri membri fidati si preparano invece a scendere con le scialuppe.

Durante la navigazione verso l'insenatura, Tristana capisce che il passaggio tra i faraglioni è più ampio di quanto sembrava dall'esterno. La baia interna si allarga considerevolmente e potrebbe ospitare fino a tre navi d'altura, anche se l'approccio resta rischioso a causa degli scogli e del fondale basso.

Si dirigono verso la zona lagunare ai piedi della scalinata di pietra.

Una volta sbarcati sulla spiaggia ghiaiosa, il gruppo nota immediatamente tre elementi particolari: una cascatella d'acqua che scende dalla roccia accanto alla scalinata, la quale finisce in una vasca scavata da un tronco d'albero, sette capre che brucano tranquillamente l'erba e una modesta capanna di pietra con del fumo che esce dal camino. Utilizzando la magia per comunicare con gli animali, Raiden scopre che le capre appartengono a Marcus, il loro protettore e pastore dell'isola. Le capre rivelarono che nella torre vivono circa una ventina di persone al servizio della padrona, e che raramente qualcuno scende le scale dalla fortezza.

L'incontro con Marcus si rivela illuminante quanto inquietante. Il vecchio pastore, dall'aspetto di un sessantenne, ma che afferma di avere centottanta quattro anni, li accoglie nella sua capanna puzzolente di capra, offrendo pane e formaggio.

Marcus racconta la tragica storia di Bert il Ferreo, il precedente signore dell'isola, tradito da Barnabas Harrigan circa trent'anni prima, in un complotto che finì per ucciderlo. Il pastore rivela di essere stato reso immortale come ricompensa per aver salvato il padre di Bert il Ferreo da un dirupo, ma che ora desidera ardentemente la morte, poiché mantenuto in vita dalla volontà di Lady Agasta in una forma anziana e malata, come punizione per aver tentato il suicidio.

Un'analisi magica dell'acqua della fonte rivela la sua natura straordinaria. L'acqua emana un'energia magica grezza e primordiale di origine divina, non incanalata in scuole specifiche ma che permeava tutto il terreno dell'isola. Quest'acqua si dimostra più dissetante dell'acqua normale e sembra essere la fonte del potere magico che permette a Lady Agasta di controllare la vita e la morte degli abitanti dell'isola. Il gruppo inizia così a teorizzare che sotto l'isola possa trovarsi qualche antica fonte di potere magico, come predetto dai sogni di Tristana.

Quando il gruppo iniziò a salire la scalinata verso la torre, vengono accolti in maniera non proprio amichevole. Dalle feritoie spuntano numerose balestre e archi puntati su di loro, mentre dalla cima della torre appaiono due figure. La prima è un uomo dall'aspetto militare con tunica viola bordata d'oro e armatura di metallo, che si rivelerà essere Royster McClaeagh, comandante delle difese di Rocca Acquamarea. Accanto a lui si trova una donna di straordinaria bellezza: Lady Agasta Smythee, apparentemente sui vent'anni, con capelli biondi, occhi azzurri e un abito viola scollato che metteva in risalto la sua figura prosperosa.

Lady Agasta porta al collo un'enorme gemma viola a forma di romboide e una sciabola nobiliare ornata al suo fianco.

Saluta la ciurma e dà il benvenuto all'isola Sopravento, sede della Rocca Acquamarea.

Quando Raiden si presenta come capitano della Scaglia-Tempeste, dice di averla rubata dalle mani di Barnabas Harrigan.

La reazione della Lady è immediata e violenta. Il nome del traditore scatena la sua ira, rivelando l'odio profondo che nutre per l'uomo che ha causato la morte del suo amato marito.

Parte un bel dialogo di botta e risposta, dove si presentano i personaggi, e si capisce che la Lady si sente molto forte e protetta, nella sua rocca, consapevole di avere un potere sovrannaturale.

La Lady dimostra i suoi poteri magici tentando di costringere Heryck ad inginocchiarsi con un comando mentale, e quando lui resiste parzialmente, lei decide di alzare il terreno roccioso sotto i suoi piedi per completare il gesto.

Nel parziale stupore, Tristana si presenta e rivela di essere alla ricerca di una grotta sottomarina contenente una pietra magica, descritta nei suoi sogni come una gemma azzurra incastonata nella roccia. Lady Agasta ascolta con interesse ma dice di non avere conoscenza di questa grotta e mette in guardia il gruppo che se sono qui per cercare uno dei tesori ancestrali, l'Occhio Lungo, un cannocchiale in grado di vedere attraverso tempo e spazio, perdono tempo perchè lei lo custodisce, e non lo cederà a nessuno.

Tuttavia, la sincerità parziale del gruppo e il loro nemico comune permettono a Raiden di tentare un tiro Diplomazia con +9, che si conclude con un successo parziale.

Lady Agasta concede loro un'udienza formale, a condizione che essi forniscano un ostaggio come garanzia.

Tristana e Adam si offrono volontari come ostaggi, dimostrando il loro coraggio e la loro fiducia nelle intenzioni pacifiche del gruppo. Le guardie della torre, che mostrano occhi completamente viola senza pupilla e pelle grigiastra screpolata, li perquisiscono minuziosamente e confiscano tutti i loro averi. Lasciando Adam fuori, prendono solo Tristana e la conducono attraverso una botola nel pavimento e giù per una scala a pioli fino alle celle sotterranee, che si rivelano sorprendentemente confortevoli con sorgenti d'acqua fresca e giacigli decenti.

Nelle celle, Tristana fa un incontro inaspettato con un prigioniero drow che si trovava lì da trent'anni. L'elfo scuro, sensibile alla luce e dall'aspetto deteriorato, rivela di essere un discepolo di Theryon Occhio di Cristallo, un leggendario mago maestro di tutte le scuole, magiche ed elementali. Il drow conosceva una filastrocca antica che parlava della pietra magica:

"Sangue e sale, sale e pietra,

la marea chiama e non arretra.

Scende la luna, si alza il vento

Theryon veglia e non ha tempo.

E una notte in cui il mare tace,

non è la calma, non è la pace:

la pietra pensa e poi ti chiama,

cerca quell'uomo che chiude la trama."

La recita incessantemente, ad indicare che la prigionia lo ha portato parzialmente alla follia. Pensa che la pietra si trovi nelle grotte sottomarine sotto l'isola e che è lei a diffondere la magia attraverso l'acqua, rendendo possibili i poteri di Lady Agasta.

Il prigioniero racconta di essere stato avvelenato durante un'udienza con Bert il Ferreo quando aveva chiesto di cercare e studiare la pietra magica.

Nel corso dei decenni aveva raccolto fili di rame dai vestiti e dai resti di altri prigionieri morti, intrecciandoli per creare possibili strumenti di fuga. Tristana condivide il suo cibo con il drow e insieme iniziarono a pianificare, utilizzando un osso affilato ricavato dal pasto e i fili di rame, la loro fuga forzando le serrature.

Mentre gli ostaggi sono nelle celle, il resto del gruppo si prepara per la cena formale. Si lavano, si profumano e indossano i vestiti eleganti rubati dalla nave, anche se essi risultano o pacchiani, o troppo stretti e mal adattati.

Discutono delle implicazioni dei poteri magici dell'isola e dell'immortalità degli abitanti, teorizzando che tutto sia collegato a una fonte di potere magico sotterranea. Kenan allora ricorda una chiacchierata col suo vecchio maestro, e condivide una leggenda raccontatagli: racconta di isole vulcaniche con pietre magiche che battevano come cuori e conferivano poteri all'acqua circostante. In particolare la pietra rossa dell'isola vulcanica, potrebbe essere legata al fuoco, e da lì si spiega la presenza del magma e dei vulcani.

Fatto due più due, capiscono che tutte le coincidenze tornano, e che il segreto dell'isola si cela ai suoi piedi.

La cena si svolge nel terzo piano della torre, in una sala elegante ma spartana con una lunga tavolata e un camino ardente. Otto guardie presidiano la cena mentre Lady Agasta, ora vestita con un abito rosso ancora più scollato e seducente, si siede a capotavola. Sulla parete campeggia un ritratto di lei insieme a Bert il Ferreo, che mostrava l'uomo in un'armatura unica a scaglie con lo stemma dei corsari del Cheliax con accanto uno stendardo della casata Smythee. Il comandante McCleagh si unisce al tavolo mentre due domestici anziani, Larry e Birney, servono la cena con grande professionalità.

Il pasto è sontuoso, con antipasti di gamberi in salsa rosa e frutti di mare pregiati chiamati Percebes, accompagnati da vino rosso dell'annata '81 di Sargava. Lady Agasta racconta della storia dell'isola e di come le sue ricchezze derivassero principalmente dai bottini delle navi che avevano tentato di attaccare Rocca Acquamarea nel corso degli anni. Spiega che l'isola è diventata più povera e isolata dopo la morte del marito, con pochi commerci solo ai pirati e corsari fidati e con visitatori occasionali che spesso non facevano più ritorno.

Durante la conversazione, Lady Agasta rivela di aver già sentito parlare del gruppo attraverso voci di navi che raccontavano di una nave blu che ha riportato la pioggia nella costa Strisciante e smorzato il suono di una campagna maledetta che eccheggiava nel mar della Febbre.

Conferma poi il suo odio per Barnabas Harrigan e la sua determinazione a vendicare la morte del marito, spiegando che Bert il Ferreo era stato un corsaro che si era ribellato al Cheliax prima di essere tradito.

Per tutti questi motivi, la Lady si mostra interessata a un'alleanza, vedendo nel gruppo potenziali alleati nella sua guerra personale contro il traditore, e nel ritorno di Rocca Acquamarea, agli antichi splendori.

La proposta di Lady Agasta è chiara e dettagliata: offre al gruppo Rocca Acquamarea come porto sicuro, un luogo dove riposare, sostare e pianificare le proprie missioni.

Dice anche che potrebbero utilizzare occasionalmente l'Occhio Lungo, il cannocchiale magico appartenuto a Magnus Occhiotifone, il fondatore dell'isola.

In cambio, la ciurma intera sarebbe diventata i "La ciurma di Acquamarea", agendo come corsari sotto la sua bandiera e portando bottini e ricchezze all'isola. La Lady promette protezione mutua e l'opportunità di mescolare il proprio nome con quello del gruppo, riconoscendo il loro valore crescente come pirati.

Tuttavia, Lady Agasta pone due condizioni finali assolute:

\- Non cederà loro la sovranità della rocca, lei resta sempre la sovrana di Rocca Acquamarea, loro benefattrice. Non è dunque un rapporto paritario, la ciurma a tutti gli effetti è subordinata e suddita della Lady.

\- Nessuno del gruppo dovrà mai più menzionare la grotta sotterranea, specialmente la nanerottola in cella.

Se anche solo una volta qualcuno dovesse parlare di quella grotta o di quella pietra a qualcuno, specialmente a Tristana, lei si assicurerà che tutti siano morti prima dell'alba successiva.

Questa minaccia rivela quanto sia importante per lei mantenere il controllo sull'isola e fa capire che la pietra effettivamente esiste ed il suo potere può essere il segreto della magia dell'isola e della Lady stessa.

Il party ha tempo per accettare tale proposta, rifiutarla oppure rilanciare con una controproposta.

E proprio mentre sta per venire servito il primo, Kenan ricorda un'antica usanza dei ceppi. Forse può funzionare.

Che sia la soluzione?