Teschi e CeppiDiario di bordo
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Sessione 10506/10/2026Atto VI — Le prove del Re Uragano

Incontrando vecchi compagni...

La vittoria della lettera di corsa trasforma la locanda di Porto Periglio in un’esplosione di festa, ma Raiden scorge subito un’ombra tra i brindisi. Tre giovani, assoldati da misteriosi mandanti, tentano di drogare i membri meno esperti delle ciurme per appena venti monete d’oro. L’intervento del gruppo scatena inseguimenti, magie e una rissa furibonda, mentre alcuni infiltrati cercano di fuggire. Nel caos riappaiono Grok e Narvalo Tate, vecchi compagni ora legati alla flotta del temuto Barnabas Harrigan con Sammy “Piedi Nudi”, segnata nel corpo e divenuta capitano nemico. La sua missione le impone obbedienza, ma la lealtà verso gli antichi amici la spinge a rischiare: Harrigan li vuole morti, Pepper rivuole il Tessi Sogni e soltanto una potente alleanza potrebbe offrire loro protezione.

La locanda di Porto Periglio è già gremita di festeggianti quando i capitani provenienti dall’entroterra cominciano ad affluire sull’isola per vedere con i propri occhi chi ha conquistato la lettera di corsa. La ciurma si ritrova al centro dell’attenzione, osservata da pirati di ogni risma, alcuni dei quali indicano Raiden e i suoi compagni con un misto di ammirazione e diffidenza. Tra la folla spiccano figure leggendarie: il bizzarro predicatore Maxevale Jenis, vestito come un arlecchino sacro, e il temibile anziano Jieh Hui, pirata di alto rango proveniente dal continente di Tian Xia con la sua inconfondibile katana dal fodero di giada verde, che contempla la scena mostrando disapprovazione per la mancata conquista della lettera di Corsa da parte delle Serpi di Smeraldo. Nefti, la padrona della locanda, offre tre grandi damigiane di pregiato rum Canna Nera alle ciurme vincitrici e, per un momento, sembra che la serata non possa essere più trionfale. È allora che uno sguardo attento di Raiden coglie qualcosa di stonato nel caos generale. Un giovane dai riccioli dorati, sbarbato e dall’aria innocente, si avvicina al bancone e ordina una ventina di bicchieri di scadente rum. Convinto di non essere osservato, estrae di nascosto una piccola boccetta e versa alcune gocce del suo contenuto misterioso in ogni bicchiere. Poi, con la disinvoltura di chi non ha nulla da nascondere, comincia a distribuire le bevande adulterate ai membri meno esperti delle varie ciurme, mentre indica i nuovi capitani come se stesse soltanto raccontando chi ha vinto la gara. Il gruppo interviene prima che il danno diventi irreparabile. Heryck prima lo trattiene bloccando la sua distribuzione, poi lo afferra per le caviglie e lo rovescia a testa in giù davanti a tutta la locanda, facendo cadere rumorosamente la boccetta sul pavimento. Il ragazzo, che si chiama Saulo, viene trascinato al tavolo e interrogato sotto minaccia; confessa di essere stato pagato da una donna con una benda sull’occhio e i capelli corti perché drogasse i partecipanti meno pericolosi della festa. Nel frattempo, due complici, altri due ragazzini, al bancone si accorgono di quanto sta accadendo, abbandonano i bicchieri e fuggono verso il porto. Tristana e Kenan scivolano fuori dalla locanda nel buio della notte e seguono i due giovani fino al lungo molo di Porto Mezzaluna. I fuggitivi si fermano vicino all’edificio del capo del porto e si guardano attorno nervosamente, in attesa di qualcuno. Avvicinandosi nell’ombra, i due ascoltano la loro conversazione concitata: i ragazzi discutono del fallimento della missione e della sorte dell’amico catturato. Kenan emerge dall’oscurità mostrando loro la pistola saldamente fissata alla cinta. Terrorizzati, i due rivelano tutto: un nano in armatura pesante e dalla barba grigia e una donna con una benda sull’occhio e corti capelli ricci li hanno ingaggiati; il pagamento finale avverrà a mezzanotte presso questo punto della baia. Kenan confisca le boccette rimaste e riconduce i due ragazzi alla locanda, dove Saulo li accoglie con un’espressione di rassegnata disperazione. I tre sono figli di lavoratori del porto e hanno ceduto alla tentazione di un guadagno facile, accettando di mettere in pericolo altri innocenti per il proprio interesse, 20 monete d’oro; ora vengono sorvegliati mentre il gruppo prepara la mossa successiva. Adam, intanto, nota due figure sospette vicino alle scale che stavano osservando in disparte la scena dello strapazzamento di Saulo. Le due figure sono impegnate a scambiarsi messaggi con discrezione. Concentrandosi, riesce a percepirne i pensieri: una è in preda all’ansia, mentre l’altra mantiene la mente schermata e vigile, segno che è stata addestrata a resistere a intrusioni di quel genere. La situazione precipita quando un energumeno accusa qualcuno di avergli avvelenato il bicchiere e scaglia il proprio boccale, colpendo Vargan alla nuca. Vargan si volta di scatto e trascina l’accusatore per i piedi; dalla balconata, intanto, qualcuno lancia un pesante barile sulla folla. In pochi istanti la locanda esplode in una rissa generale. I boccali volano da ogni direzione ed Heryck vi prende parte con entusiasmo crescente, scagliando avversari sui tavoli come se stesse vivendo la serata più bella della sua vita. I due sospetti sulle scale approfittano del disordine, trasformando la paura altrui nella propria occasione di fuga, e corrono verso le stanze del primo piano. Tristana salta sulla balconata con un rampino, mentre Kenan e Adam si spostano velocemente per intercettare i fuggitivi nel corridoio superiore. I tre individui cercano freneticamente una stanza precisa, provando invano le maniglie delle porte. Quando il gruppo li affronta, uno di loro solleva una densa cortina di fumo magico per coprire la ritirata. Il tentativo di Adam di dissolverla fallisce e il corridoio resta immerso nella nebbia. Uno dei tre si rende invisibile, mentre gli altri corrono verso la finestra in fondo al corridoio. Adam allora invoca un orrore onirico che colpisce uno dei fuggitivi, che crolla contro la parete in preda a visioni orribili. Tristana aggancia quello invisibile, usando il medaglione che permette di vedere l’invisibile, con una freccia a rampino e lo trascina indietro mentre tenta disperatamente di raggiungere la finestra. Quello invisibile, viene poi intercettato e bloccato da Kenan dopo una breve colluttazione nel buio. L’ultimo dei tre, ormai avanti agli latri e libero, si scaglia contro il vetro: lo sfonda in maniera poco aggraziata, rimanendo incastrato negli assi e precipitando quattro metri più in basso e cadendo sulla schiena. Nel frattempo, durante la rissa, Fulvius prendendo le sembianze di Saulo, è andato al punto di incontro con il nano e la donna, cercando di ingannarli al meglio delle proprie capacità. Intanto Raiden e Pathapios escono e vanno sul retro della locanda, sperando di intercettare i fuggitivi del piano di sopra. Vedendo cadere il pirata dalla finestra, Pathapios cerca di bloccarlo con la magia, senza successo, allora Raiden lo schiaccia al suolo con un potente soffio di vento, impedendogli ogni ulteriore fuga e tenendolo lì. Proprio allora, alle spalle di Pathapios, compare una presenza massiccia e silenziosa. È Grok, il possente mezzorco che era stato quartiermastro sull’Assenzio, la nave di Barnabas Harrigan: posa una mano sulla spalla dell’ex-compagno con un sorriso nostalgico. Al piano di sopra mentre Adam, Tristana e Kenan stanno bloccando i due fuggitivi, appare Narvalo Tate, un nano tarchiato armato di un grosso martello e accompagnato da un inconfondibile odore di sardine, che riconosce con sorpresa i vecchi compagni di sventura. Narvalo rivela di essere ora alto in rango nella prima flotta di Harrigan, capitanata da Sammy Tappin, la ragazza che ricordavano tutti come “Piedi Nudi”, fiamma assoluta di Tristana, e di essere giunti a Porto Periglio per reclutare nuove leve. Prendono quindi in custodia i ragazzi catturati e si allontanano con un saluto carico di significati inespressi, lasciando emergere quanto la fedeltà a un nuovo padrone possa allontanare dagli antichi legami. Quando la rissa si placa e la locanda torna a una parvenza di normalità, il gruppo si prepara per l’appuntamento di mezzanotte. All’ora stabilita per incontrare i ragazzini, la ciruma di Raiden è già schierata. Così sul molo non si presenta una sola persona, ma un piccolo drappello guidato da una figura che lascia tutti senza parole. Sammy “Piedi Nudi”, l’ex compagna di ciurma che avevano conosciuto scalza e spensierata, è irriconoscibile: una cicatrice verticale le attraversa il volto dall’occhio alla guancia, una benda copre l’occhio perduto e i suoi lineamenti sono diventati duri come la pietra. Dopo un anno di prove durissime oltre l’arcipelago di Dahak, è diventata capitano della prima flotta di Harrigan. Sammy parla con una franchezza che sa di addio. Spiega che Barnabas li vuole tutti morti, che non ha digerito l’ammutinamento ma soprattutto la fuga, convinto che se anche avessero ucciso Plugg, loro sarebbero tornati per reclamare un ruolo in comando nella flotta. Ora Harrigan non vede l’ora di impiccarli tutto, o calarli molto lentamente e che quando partiranno da Porto Periglio darà loro la caccia, e quando accadrà la sua nave sarà una di quelle che li inseguirà, anche se contro voglia. La vittoria alle prove li ha messi sotto i riflettori nel momento peggiore, per questo ha provsato nelle scorse sere a dissuaderli di partecipare alla prova e di vincerla: sperava di non dover immischiarsi in questa storia di vendetto, perché comunque Sammy, ha a cuore molti dei propri ex-compagni di ciurma. Grok, il burbero quartiermastro al suo fianco, non nasconde il disprezzo per quella che considera una debolezza sentimentale della capitana. Sammy, tuttavia, non cede alla sua provocazione: pur vincolata dall’obbedienza a Harrigan, sceglie di rischiare per avvertire i vecchi compagni, dicendo però che non potrà nascondere la loro presenza, non avrebbe senso, tutti li hanno visti, e dovrà fare rapporto. Pathapios chiede se la caccia all’uomo che partirà per loro, potrà essere disincentivata dal fatto di associarsi a qualche pezzo da otto. Sammy dice che è possibile, e che appartenere ad un pezzo da otto come flottaro, dona una tutela aggiuntiva e rende più complicato per gli altri pezzi da otto, la caccia aperta. Prima di congedarsi, Sammy si avvicina ai compagni e gli sussurra qualcosa di importante: Il Tessi Sogni, l’artefatto che Pepper brama ossessivamente, deve sparire per sempre e non tornare mai nelle sue mani. Lei è forse più inviperita di Barnabas ed è quasi più pericolosa, se li troverà li metterà a ferro e fuoco, cercando di riavere quell’oggetto magico. Il gesto rivela quanto le costi salutare coloro ai quali è ancora legata senza poterli proteggere davvero. Il gruppo risponde con sfrontatezza, dichiarando che preferirà morire libero piuttosto che tornare sotto il giogo di Harrigan. Sammy li osserva a lungo, poi si volta e scompare nel buio con i suoi uomini, lasciando dietro di sé soltanto il rumore delle onde e la consapevolezza che il tempo sta per scadere. Il gruppo torna alla locanda per riscuotere il debito di Pierce Jerell, che si trova malconcio e mezzo ubriaco sul tavolo dopo la rissa, sorretto dal fedele Silenzio. Jarell non solleva obiezioni e fa consegnare cinquemila monete d’oro come compenso per l’aiuto ricevuto prima e durante le prove. Adam invia quindi un messaggio segreto a Grison, il mago di corte del re Uragano: lo informa della presenza della flotta di Harrigan a Porto Periglio e, in cambio di quella preziosa notizia, chiede un incontro riguardo al prigioniero Morgans, tenuto nella prigione. Con le tasche più pesanti e il cuore carico di nuove preoccupazioni, il gruppo decide di coricarsi e visitare la biblioteca e il quartiere dei mercanti il mattino seguente. Sa che la tempesta si avvicina e che il tempo per prepararsi, scegliere di chi fidarsi e difendere la propria libertà è sempre meno.