Capitani Liberi!!!
Il Pugno d’Osso è perduto, ma per gli Scagliatempeste la Baraonda non è ancora finita. Tra arpioni, fiamme e una zattera nemica lanciata verso la Baia, lo scontro con i Cuori d’Ottone esplode senza tregua. Poi Pathapios ha un’intuizione folle: se la nave non può raggiungere l’acqua, sarà l’acqua a inghiottire la nave. Quattro ciurme eliminate, un record mai visto e centomila monete d’oro consacrano gli Scagliatempeste come nuovi Capitani Liberi. Ma tra rivalità, alleanze offerte e oscure profezie, la libertà appena conquistata potrebbe avere un prezzo che il mondo intero finirà per pagare.
Il Pugno d'Osso è perduto. Nell'istante in cui Heryck cade, un petardo esplode nel cielo e la bandiera rossa con il pugno si dissolve come un fuoco d'artificio, annunciando a tutta Porto Periglio che la reliquia è andata perduta. Eppure la gara non è finita: gli Scagliatempeste si trovano a soli nove metri dalla Baia e hanno ancora tutto da guadagnare. Se vogliono assicurarsi la vittoria devono eliminare un’altra ciurma: solo così saranno matematicamente vincitori, senza giocarsi spareggi. Mentre il gruppo avanza lungo le piattaforme della Baia, nel cielo compare la sagoma irregolare di Pierce Jarrell. Il mantello magico. La reliquia, sembra dotato di volontà propria e lo trascina lungo traiettorie caotiche e imprevedibili, permettendogli di schivare i colpi nemici. Sotto di lui, la piccola zattera meccanica dei Cuori d'Ottone converge verso la Baia: la sua ciurma non ha alcuna intenzione di lasciarsi sfuggire la preda. Un arpione, scagliato con precisione, ha trafitto il polpaccio di Jarrell; ora tre uomini lo tengono saldamente ancorato, mentre il sangue gli cola copioso dalla gamba. La zattera rallenta: raggiungere la Baia senza la vestigia sarebbe inutile. Raiden grida a Jarrell, gli ricorda il debito che ha con loro e gli intima di combattere al loro fianco. Il capitano pirata si dimena con tutte le sue forze, ma non riesce a liberarsi dall'arpione conficcato nella carne. Gli Scagliatempeste scattano in avanti e coprono la distanza a tutta velocità. Heryck con un'ascia da lancio tenta di recidere la corda e manca il bersaglio per un soffio, ma basta a rivelare la loro posizione all'intera ciurma avversaria. I Cuori d'Ottone si voltano verso di loro. Ormai, la battaglia è inevitabile. Quando il gruppo si avvicina alla zattera, Adam si leva in volo per studiare dall'alto le difese nemiche. Sulla piccola imbarcazione di fortuna si distinguono due robusti guerrieri, un incantatore avvolto da un'armatura di forza magica simile a una corona d'ingranaggi rotanti e un individuo dalle braccia scoperte, con strane ampolle di liquido innestate nei bicipiti. Al centro della scena domina il capitano con dietro il possessore del medaglione: un colosso che ha abbassato il baricentro fino a compattarsi, con due enormi scudi al posto delle braccia ed un medaglione incastonato nel petto come una fibbia. È lento, ma sembra quasi impenetrabile. Prima ancora che gli Scagliatempeste possano reagire, la cecchina dei Cuori d'Ottone apre il fuoco con il suo fucile bionico e colpisce Fulvius e Heryck. Heryck non esita: carica direttamente il capitano nemico e gli si scaglia addosso con tutta la furia di cui è capace. Il colosso reagisce chiudendosi a riccio dietro gli scudi ed il capitano ordina ai suoi uomini di tenere la posizione. Intanto, l'incantatore dalle ampolle comincia ad assorbire l'energia nell'aria attorno a sé, caricandosi lentamente come una tempesta sul punto di esplodere. Kenan apre il fuoco contro uno dei marinai che trattengono Jarrell e lo colpisce con tale violenza da farlo quasi cedere. Lo stesso Jarrell, ancora arpionato e sanguinante, scaglia una raffica di dischi di cristallo contro i suoi carcerieri: uno perde la presa e, per un istante, il capitano si sente un poco più libero. Il capitano Brask Ferrocuore dei Cuori d'Ottone si rivela una combattente spietato: si avventa su Heryck brandendo una lama pneumatica a revolver, che a ogni colpo sprigiona scariche tonanti. Il caos cresce quando l'incantatore evoca un anello di fuoco alto sei metri attorno all'intera zattera. Le fiamme separano i combattenti e cominciano a divorare lentamente la corda che trattiene Jarrell. Nel frattempo Tristana, scivola nell'ombra e passa invisibile sotto lo scafo della nave nemica, senza che nessuno si accorga di lei. La corda continua a bruciare e, con essa, cresce la speranza di liberare Jarrell. Poi accade l'imprevedibile. Con una determinazione quasi suicida, la vice-capitana Vexa attraversa di corsa il muro di fiamme e ne emerge ustionata, ma ancora pronta a combattere, lo sguardo inchiodato al bersaglio: Kenan, il possessore del medaglione. Heryck continua a martellare il capitano e l'incantatore nemico con attacchi sempre più devastanti, mentre Pathapios osserva la scena con lucidità, cercando una soluzione definitiva. L'illuminazione arriva all'improvviso: non è necessario portare il medaglione all'acqua. Basta portare l'acqua all’intera nave. Pathapios scatena una potente magia: l'acqua del mare evapora all'istante lungo un intero lato della zattera e, nel giro di pochi secondi, il livello si abbassa di oltre quattro metri. Il vortice che ne nasce è devastante. La piccola imbarcazione di fortuna si inclina con violenza, poi si capovolge del tutto e scaraventa in mare l'intera ciurma dei Cuori d'Ottone e gli alleati sulla barca. Scivolato inevitabilmente in mare, il possessore del medaglione sprofonda sott'acqua. Proprio nell'istante del naufragio, Silenzio riappare dall'altro lato dello scafo, come se avesse sempre saputo come sarebbe finita, pronto ad agire per salvare il capitano. Fuochi d'artificio squarciano il cielo e la voce di Grison tuona sulla Baia: i Cuori d'Ottone sono eliminati. La voce dell'annunciatore proclama i tre vincitori della Baraonda: la Marea Rossa, la ciurma di Pierce Jarrell e gli Scagliatempeste. Una strana energia avvolge i sopravvissuti, mentre la Baia si trasforma in un luogo luminoso e accogliente. Sulla spiaggia, sopra un piedistallo di sabbia sollevato, compare magicamente un enorme banchetto ricolmo di leccornie, birra, vino e rum. Martoriato e sanguinante, Jarrell si lascia cadere su una sedia e solleva il boccale con un sorriso stanco. La marea Rossa lentamente arriva alla baia, felice di aver vinto, avendo fatto relativamente poca fatica. Giunti sulla baia, la corona dorata e il mantello magico perdono ogni potere, riducendosi a un semplice cerchio di latta e a una comune cappa blu. Mentre le tre ciurme banchettano, una mongolfiera scende sulla spiaggia. Ne emergono tre figure imponenti: Grison, Tsadok e il Re Uragano, Khendrak Pugno D’Osso in persona. Il sovrano prende posto al tavolo d'onore, spara in aria con la sua pistola sputafuoco per imporre il silenzio, poi abbatte il Pugno d'Osso sul tavolo con tale forza da far vibrare l'intera struttura. Annuncia che loro tre sono sì, meritevoli della lettera di corsa, ma decide che oggi premierà con un premio aggiuntivo il capitano capace di raccontare la storia migliore su come intende usare la propria nuova posizione appena guadagnata. Vargan della Marea Rossa si alza per primo: giura fedeltà assoluta allo zio (il Re Uragano) e promette di diventare il suo braccio armato in ogni angolo dei Ceppi. Poi tocca a Pierce Jarrell. Parla del riscatto dell'onore di suo padre e dell'ambizione di diventare un pirata degno di quel nome, ma commette un errore fatale: dichiara apertamente che un giorno reclamerà la corona del Re Uragano. Il sovrano lo gela con lo sguardo e lo redarguisce davanti a tutti, ricordandogli che dovrebbe anzitutto diventare un capitano degno della lettera, prima di aspirare il più alto rango dei pirati, ribadendo inoltre, che sfida chiunque a togliergli la corona prima che lui stesso, Khendrak, lo decida di sua volontà. Gli Scagliatempeste prendono quindi la parola con un discorso più umile, ma sincero: parlano di sogni, di libertà e della promessa di difendere Porto Periglio dal Cheliax. Vedendo che il Re Uragano, è propenso più a premiare il nipote, a quel punto Jarrell, in un gesto audace e disperato, accusa pubblicamente la competizione di essere stata truccata a favore del nipote del Re Uragano. Vargan esplode di rabbia e minaccia di fargli mangiare la lingua. Il confronto si accende sempre di più, tra accuse di favoritismi, debiti mai saldati e alleanze sospette. Adam e Raiden richiamano l'attenzione sui privilegi concessi inizialmente alla Marea Rossa e sui debiti contratti da Jarrell, mentre il Re Uragano ascolta in silenzio, il volto imperscrutabile. Alla fine, il sovrano prende la parola e rivela un dato che lascia tutti senza fiato: mai, nella storia della Baraonda, una ciurma aveva eliminato più di tre avversari. Gli Scagliatempeste sono arrivati a quattro. Il Re Uragano li proclama suoi favoriti assoluti della giornata perché capaci di aver regalato uno spettacolo incredibile e assegna loro il premio più ricco: centomila monete d'oro, contro le settantacinquemila di Jarrell e le cinquantamila di Vargan. Le lettere di corsa vengono firmate solennemente subito dopo e i nuovi Capitani Liberi ricevono gli stendardi cerimoniali da issare sull'albero di poppa. Finito il banchetto, si torna alla locanda, dove la festa prosegue con tutta l'intensità che ci si può aspettare. I Cuori d'Ottone raggiungono il tavolo degli Scagliatempeste per congratularsi con sportività e ammettono di non aver mai previsto la mossa del vortice d'acqua. Jarrell chiarisce che il battibecco e le accuse di signoraggio alzate al banchetto, erano tutte false, un tentativo disperato di portarsi a casa il premio extra, poi propone una futura alleanza e confessa la propria diffidenza verso il carattere guerrafondaio di Endymion dopo la loro chiacchierata. La cecchina dei Cuori d'Ottone accetta un boccale di birra offerto da Kenan, che decide di andare a parlarle. Vexa notando l'occhio mancante del suo interlocutore, racconta la propria storia. Anni prima, il famigerato Collezionista d'Occhi, noto anche come l'Uomo dalle Cento Lenti, noto pirata che caccia i cecchini più valorosi per privarli della vista, aveva assaltato la sua nave e le aveva cavato un occhio come trofeo; la sua vecchia ciurma l'aveva poi abbandonata a causa di questa menomazione. A salvarla era stato Brask e la ciurma dei Cuori D’Ottone, che le aveva costruito l'occhio meccanico grazie al quale ora mira con precisione soprannaturale. Infine offre di potenziare le armi di Kenan in cambio di denaro e un patto di rispetto reciproco. Fulvius si presenta al tavolo della Marea Rossa con il calice alzato. Si congratula con loro e adesso che la sfida è finita, Vargan ammette di aver sentito parlare di loro sin dalla partenza da Scagliaritta quando hanno sabotato la Dominator Cheliaxiana e di averli riconosciuti come una pericolosa variabile impazzita fin dal primo momento. Dopo convenevoli e complimenti Ful dice che non smetterà mai di provare a portare nella propria ciurma Lyris, la vice capitana ed interesse amoroso di Ful, e allo stesso modo Vargan propone a Ful di abbandonare la ciurma degli Scagliatempeste e di diventare il suo terzo ufficiale. La risposta è diplomatica: non un sì, non un no, ma la promessa di rifletterci. Il capitano della Marea Rossa solleva allora il calice in loro onore e ne riconosce il valore con rispetto genuino e reciproco. L'ultima conversazione della serata è anche la più profonda. Pathapios e Adam si avvicinano al tavolo di Padre Noxul, il quale accoglie i vincitori al suo tavolo con un sorriso enigmatico e rivela che il suo oracolo aveva predetto la loro vittoria fin dalla prima sera del loro arrivo a Porto Periglio. Ciò che non aveva previsto era la loro ferrea volontà di restare liberi da ogni legame e alleanza. Ammette il fallimento della propria missione, ma esprime un rispetto sincero per la loro scelta; poi aggiunge, con tono velato, che un giorno il mondo potrebbe piangerne le conseguenze, della loro mancata alleanza. Pathapios risponde che la libertà conquistata quel giorno non può essere sottratta da nessuno e che forse, quando arriverà il momento giusto, le loro strade si incroceranno ancora, rimanendo dalla stessa parte. Padre Noxul un po’ scettico, si alza, augura loro che le stelle guidino i loro passi e si unisce agli Scagliatempeste a brindare alla nuova vita da Capitani Liberi, mentre la festa continua…