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Esplorazione · Rifugio Mistico

Esplorare Le Profondità

Ricerca di Pathapios6 minuti di lettura

Indice del volume

Rifugio Mistico · Archivio della Scagliatempeste

Su richiesta abbiamo confrontato trattati di esplorazione marina, cataloghi di strumenti magici e resoconti di navigazione. Abbiamo esteso la ricerca ai passaggi utilizzati dai popoli sottomarini e alle imbarcazioni capaci di viaggiare completamente immerse.

Le informazioni raccolte indicano diverse possibilità. Alcune richiedono incantesimi relativamente conosciuti; altre dipendono dall’accesso a oggetti costosi, dalla collaborazione degli abitanti del mare o dal ritrovamento di strutture antiche.

I. Le Condizioni Necessarie Per Scendere

Respirare sott’acqua è soltanto il primo problema. Un esploratore deve anche sopportare la pressione, proteggersi dal freddo, muoversi e trovare la strada in un ambiente dove la luce della superficie diventa progressivamente insufficiente.

Queste difficoltà richiedono preparativi distinti. Una magia respiratoria non protegge necessariamente dalla pressione; un oggetto che rende il corpo resistente alle profondità non garantisce invece aria o libertà di movimento.

Prima della partenza occorre quindi stabilire una profondità approssimativa, la durata prevista dell’esplorazione e un mezzo di ritorno. L’autonomia disponibile deve comprendere anche eventuali ritardi.

II. Gli Incantesimi Più Utili

Dai testi consultati emergono quattro soluzioni principali.

IncantesimoUtilitàLimiti
Respirare sott’acquaPermette di respirare acqua mantenendo la capacità di respirare aria. Può essere condiviso fra più persone.La durata viene ripartita fra i beneficiari; non protegge dalla pressione.
Bolla di vitaMantiene attorno al soggetto condizioni respirabili e protegge dagli estremi di pressione e dalle temperature ambientali entro i limiti dell’incantesimo.Non migliora il nuoto o la vista. Anche la sua durata complessiva va distribuita fra i beneficiari.
Tocco del mareFacilita il nuoto mediante una trasformazione temporanea di mani e piedi.Ha una durata breve e non permette di respirare sott’acqua.
Libertà di movimentoPermette di muoversi e combattere normalmente nell’acqua; i trattati ne attestano anche la protezione dai danni da pressione.Non concede respirazione acquatica.

Per un’esplorazione prolungata riteniamo particolarmente interessante Bolla di vita, accompagnata da un mezzo per nuotare efficacemente e da una fonte di illuminazione.

III. Preparati E Strumenti Personali

È possibile ricorrere anche a strumenti e sostanze che non richiedano il lancio diretto di un incantesimo.

Il Pettine Delle Sirene permette dopo un’accurata preparazione di respirare acqua e aria per otto ore. Non protegge dalla pressione, ma potrebbe costituire una riserva indipendente dalle magie del gruppo.

Esistono inoltre pillole alchemiche di adattamento alla pressione, acquistabili anche presso il nostro emporio al prezzo di circa cento monete d’oro. Adattano il corpo alla pressione circostante, provocando uno stress fisico proporzionato al cambiamento. L’effetto riguarda le condizioni presenti al momento dell’assunzione: ulteriori discese o risalite richiedono una nuova valutazione.

Tra gli oggetti magici segnaliamo La Muta delle Profondità. Il prezzo indicativo è di 3.000 monete d’oro. Protegge continuamente dalla pressione ambientale, ma deve essere accompagnato da una soluzione per respirare. Potrebbe risultare conveniente per chi prevede immersioni frequenti.

I normali serbatoi d’aria offrono invece un’autonomia modesta rispetto all’ingombro. Gli abiti da immersione facilitano il nuoto, ma non sono scafandri capaci di isolare il corpo dalle condizioni esterne. Sono strumenti utili per attività circoscritte, da valutare con prudenza per le grandi profondità.

IV. I Portali Dei Popoli Marini

Alcuni resoconti descrivono passaggi magici fra insediamenti sommersi, utilizzati per viaggi diplomatici, commerci e spostamenti attraverso regioni difficili da attraversare.

Le descrizioni non sono uniformi. In certi casi si parla di archi di pietra o corallo; in altri di camere sommerse nelle quali l’acqua assume l’aspetto di uno specchio. Il tratto comune sembra essere un collegamento fra destinazioni prestabilite.

Questi passaggi potrebbero permettere di raggiungere una località profonda senza affrontare l’intera discesa. Non possiamo però presumere che siano tutti aperti o utilizzabili liberamente. Alcuni potrebbero richiedere un simbolo, un oggetto di riconoscimento o il consenso dei custodi all’altro capo.

I portali destinati a ricevere visitatori della superficie potrebbero condurre a camere protette. È una possibilità da verificare: attraversare una soglia non garantisce che l’ambiente di arrivo sia respirabile.

Per proseguire questa indagine suggeriamo di ricorrere ai contatti fra i popoli del mare. Una testimonianza diretta sarebbe più utile di molte descrizioni incomplete conservate negli archivi.

V. Una Possibile Relazione Con La Clessidra Del Viaggio

Ci giugne notizia che in contemporanea, è stata consegnata all’ala relle Reliquie, una particolare Clessidra con la presenza di rune riconosciute come tritoniche.

Queste rendono opportuno confrontarla con le iscrizioni dei passaggi sommersi.

Proponiamo un’ipotesi: alcuni simboli potrebbero identificare antichi approdi, compresi luoghi che oggi si trovano sotto il mare. La Clessidra potrebbe riconoscere queste destinazioni oppure interagire con i dispositivi che ne regolavano l’accesso.

Non abbiamo ancora elementi per stabilire se possa aprire un portale chiuso, ripristinare un collegamento interrotto o soltanto indicarne la destinazione. Il nostro collega Clavicus potrebbe verificare la compatibilità delle rune, soprattutto disponendo di una copia delle iscrizioni di una soglia.

I meccanismi di giorni, mesi e anni devono continuare a essere considerati regolazioni temporali. Un tentativo di collegamento con un approdo sommerso dovrebbe mantenere tali regolazioni nella posizione neutra già sperimentata, ed è SCONSIGLIATISSIMO adoperarsi a manovrare ingranaggi temporali.

Non vi è inoltre alcuna prova che la Clessidra protegga automaticamente una nave dalla pressione. Raggiungere una destinazione e sopravvivere alle sue condizioni rimangono due questioni separate.

VI. Imbarcazioni Capaci Di Immergersi

I cataloghi descrivono l’Apparato del granchio, un congegno chiuso che ospita due persone e può muoversi sott’acqua. Il suo costo è molto elevato e la profondità operativa raggiunge circa 270 metri. Dimostra comunque che una macchina può trasportare esploratori mantenendoli separati dall’acqua circostante.

Una pista più interessante per un intero gruppo riguarda un vascello chiamato Nautilus, appartenente al capitano Willem Dampier, soprannominato il Cartografo.

Dampier è conosciuto come pirata, esploratore e raccoglitore di curiosità naturali. Nei suoi viaggi alterna recuperi di carichi, vendita di informazioni nautiche e spedizioni dedicate allo studio di correnti, creature e fondali. Chi ha trattato con lui sostiene che una carta sconosciuta possa interessarlo quanto una cassa di platino.

Il suo interesse per la conoscenza non lo rende un benefattore: pretende compensi, difende gelosamente i propri rilievi e rivendica una parte dei ritrovamenti delle spedizioni alle quali partecipa. Si può trovare a Quent, nell’isola Motaku.

VII. Il Nautilus E Il Suo Capitano

Il Nautilus viene descritto come un’imbarcazione affusolata, rivestita di metallo scuro, con rinforzi ricurvi e un grande oblò anteriore. La navigazione combina meccanismi di governo, sistemi di zavorra e protezioni magiche.

Le informazioni raccolte gli attribuiscono:

Spazio per dieci occupanti complessivi, compreso chi lo governa.

Un’autonomia ordinaria di circa ventiquattro ore a pieno equipaggio.

Capacità di raggiungere profondità inaudite, purché lo scafo e le protezioni siano efficienti.

Una piccola camera per l’uscita e il rientro degli esploratori.

Un braccio esterno destinato al recupero di oggetti e campioni.

Queste indicazioni provengono da descrizioni del mezzo, non da una nostra ispezione. Dovranno essere confermate dal capitano prima di organizzare una spedizione.

Chi esce dal Nautilus deve disporre di protezioni personali. La sicurezza dell’abitacolo non si estende all’acqua circostante.

Dampier non sembra intenzionato a vendere il vascello. Potrebbe invece accettare un trasporto o una spedizione congiunta, specialmente se la destinazione gli offrisse qualcosa che ancora manca alle sue carte.

Non possiamo garantire che il capitano vi si trovi attualmente, ma è una pista più concreta delle voci raccolte nelle taverne.

Per avvicinarlo sarebbe utile presentare una destinazione, un reperto da identificare o informazioni su un passaggio sommerso.

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