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Leggende e profezie · Rifugio Mistico

Sul Cantico Delle Maree

Ricerca di Kenan2 minuti di lettura

Indice del volume

Rifugio Mistico · Archivio della Scagliatempeste

I. Le Fonti Del Cantico

Le indagini condotte non hanno consentito di reperire alcuna trascrizione integrale del Cantico delle Maree. La denominazione ricorre sporadicamente nelle fonti ed è talvolta sovrapposta a canti di navigazione, preghiere dei pescatori e formule rituali rivolte al mare.

Si parla genericamente del cantico, come un monito, una profezia, emanata da un oracolo, secoli, forse millenni addietro.

L’analisi comparativa delle testimonianze disponibili permette, nondimeno, di individuare alcuni riferimenti potenzialmente riconducibili alla medesima tradizione.

II. Le Testimonianze Su Thalassor

Un primo riferimento è attestato in una raccolta di credenze marinare, nella quale si afferma che alcune popolazioni delle profondità attenderebbero «il ritorno di Thalassor». La natura di Thalassor non viene precisata: in un altro luogo del medesimo volume, il termine è interpretato come il nome di una patria perduta; il compilatore, tuttavia, dichiara di non conoscere la lingua dei propri informatori, forse un Acquan arcaico.

Thalassor, tuttavia, ci risulta essere un mito, una leggenda, un regno sommerso più di 5000 anni fa. Inabissato circa nel 500 CA, per motivi sconosciuti.

III. I Menhir E Il Verso Tramandato

Un secondo riferimento compare in una nota marginale a un resoconto di viaggio. Il testo descrive alcune pietre erette, dei menhir, ritenute sacre dagli abitanti del mare, sulle quali sarebbe custodita una profezia. La natura lacunosa del passo e l’assenza di indicazioni topografiche riconoscibili non consentono, tuttavia, di identificare con certezza il luogo e la quantità dei menhir menzionati.

È stato inoltre individuato un breve verso, trascritto senza indicazione della fonte:

«Ciò che il mare custodisce non è perduto per chi ricorda la via.»

L’attribuzione del verso al Cantico rimane ipotetica, poiché non si può escludere che si tratti di un proverbio autonomo.

IV. Ritorno, Ribellione E Ascesa

Due aspetti risultano, in ogni caso, meritevoli di particolare considerazione.

In primo luogo, le attestazioni più antiche insistono sul tema del ritorno, mentre le interpretazioni più recenti di documenti che dicono di aver rintracciato messaggi su tali menhir, introducono motivi di ribellione e di ascesa. Allo stato attuale della documentazione, non è possibile determinare se tali motivi riflettano il nucleo originario della leggenda oppure costituiscano una rielaborazione moderna.

In secondo luogo, alcune testimonianze sembrano presupporre l’esistenza di più pietre recanti iscrizioni complementari. Qualora ciascun menhir custodisse una parte distinta del medesimo insegnamento, la ricostruzione del suo significato complessivo difficilmente potrebbe fondarsi sulle sole fonti conservate nelle biblioteche della superficie.

V. Le Ricerche Da Proseguire

Un ulteriore avanzamento della ricerca richiederebbe il reperimento di almeno due iscrizioni, corredate da riproduzioni fedeli dei relativi simboli. Un’analisi comparativa potrebbe consentire di distinguere i nomi propri dalle formule rituali e di verificare l’eventuale presenza di indicazioni di carattere itinerario.

Per quanto concerne Thalassor, i dati disponibili consentono unicamente di ricondurre il nome a una tradizione anteriore alle testimonianze più recenti. Rimangono invece indeterminati tanto il suo referente originario quanto il significato attribuibile al suo «ritorno».

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