Rifugio Mistico · Archivio della Scagliatempeste
Su richiesta abbiamo confrontato gli erbari della biblioteca con alcuni trattati di carpenteria e i resoconti dei navigatori dei Ceppi. Abbiamo cercato soprattutto indicazioni applicabili a una nave che affronta lunghe traversate e combattimenti.
La ricerca ha dato risultati abbastanza chiari sulle coltivazioni comuni e sui lavori navali. Rimangono invece delle incertezze sulla produzione della Skooma che ricordiamo essere una sostanza alterante non consigliabile da assumere e sull’adattamento delle piante più rare alla vita in mare.
I. Un Orto Sulla Nave
Coltivare a bordo è possibile, ma le difficoltà principali sono l’acqua salata, il vento, il movimento della nave e lo spazio disponibile. Anche il peso merita attenzione: una cassa piena di terra bagnata grava sulla struttura molto più di quanto sembri.
Consigliamo cassette basse e robuste, fissate al ponte e provviste di drenaggio. Dovrebbero ricevere luce per una parte della giornata, rimanendo abbastanza riparate dagli spruzzi. Teli rimovibili permetterebbero di proteggerle durante il maltempo. È preferibile suddividere le colture in più contenitori, così che un incidente non comprometta l’intero raccolto.
Per un primo ampliamento dell’orto suggeriamo:
- • Erbe aromatiche e da cucina, che occupano poco spazio e possono essere raccolte gradualmente.
- • Verdure da foglia e cipollotti, utili per integrare le provviste con alimenti freschi.
- • Piccoli arbusti da bacche, particolarmente interessanti in presenza di un druido.
- • Poche piante medicinali, scelte in base alle capacità di chi dovrà prepararne i rimedi.
Il kiwi già curato può essere mantenuto, ma richiede sostegni propri: lasciarlo crescere sul sartiame renderebbe più difficili sia la raccolta sia le manovre.
Cereali, alberi da frutto e colture estese sembrano invece più adatti ad una base. In terraferma si potrebbe ospitare anche un piccolo vivaio di riserva, dal quale sostituire gli esemplari perduti durante le traversate.
II. Le Erbe Che Meritano Maggiore Attenzione
Negli erbari abbiamo individuato alcune specie che potrebbero avere un’utilità concreta per l’equipaggio. La loro presenza nei libri non garantisce però che siano facili da trovare nei mercati locali, né che possano crescere tutte nello stesso terreno.
| Pianta | Utilità conosciuta | Osservazioni |
|---|---|---|
| Stella di Desna | Permette di ottenere in sei ore di sonno un riposo normalmente equivalente a otto. | Una dose può servire sei persone. Potrebbe essere utile dopo giornate faticose, ma non sostituisce ogni requisito del riposo necessario agli incantatori. |
| Erba sanguisuga | Il preparato aiuta a trattare alcune ferite e a fermare il sanguinamento. | Cresce in ambienti caldi e umidi. La preparazione richiede una settimana e attenzione alchemica. |
| Rosa del drago | Il preparato permette per un’ora a un’arma comune di superare difese che richiedono un’arma magica. | Non rende l’arma più precisa o più potente. Gli erbari descrivono la coltivazione come difficile. |
| Pettine delle sirene | Permette di respirare acqua e aria per otto ore. | È un’alga che richiede sette giorni di preparazione accurata. Un errore può compromettere l’intera dose. |
Per cominciare suggeriamo la stella di Desna e l’erba sanguisuga. La rosa del drago potrebbe diventare un esperimento successivo, quando l’orto sarà ben avviato.
Il Pettine delle sirene merita invece una ricerca separata. Procurarsi un esemplare vivo sarebbe soltanto il primo passo: occorrerebbe capire quali condizioni dell’acqua, della luce e del fondale siano necessarie per mantenerlo. Non abbiamo trovato prove sufficienti che una semplice vasca sul ponte possa bastare.
Ricordiamo inoltre che molte erbe perdono rapidamente le proprie proprietà dopo la raccolta. Conviene raccogliere soltanto ciò che può essere preparato in tempi brevi e conservare separatamente i rimedi finiti, annotando la data di lavorazione.
III. Il Contributo Della Magia
La magia potrebbe rendere più affidabile l’orto, soprattutto per l’approvvigionamento quotidiano di acqua e per il miglioramento delle colture.
Creare acqua può coprire parte del fabbisogno giornaliero. L’acqua così ottenuta, tuttavia, non va considerata una riserva permanente: quella non consumata scompare dopo un giorno. Purificare cibo e bevande è utile quando le scorte vengono contaminate, ma non impedisce loro di deteriorarsi in seguito.
Crescita vegetale può aumentare la produttività delle piante nell’anno successivo. Nei testi consultati non viene però descritta come un mezzo per ottenere immediatamente frutti maturi. Sarebbe quindi prudente mantenere una normale rotazione delle colture.
Le bacche fresche offrono un altro vantaggio: con Bacche benefiche, ciascuna bacca incantata può nutrire una persona per un pasto e curare una piccola ferita.
Abbiamo trovato anche descrizioni di piante magiche permanenti, fra cui arbusti capaci di produrre bacche già incantate. Si tratta però di colture costose, che richiedono competenze specifiche e molto più spazio di un comune vaso. Per questi esperimenti riteniamo preferibile avere della terra ferma coltivabile
IV. Indagine Sulla Skooma
Abbiamo preso come punto di partenza la Skooma sequestrata qui a Porto Periglio, prodotto requisito dal Quartiere d’Avorio. Questa provenienza commerciale non ci permette ancora di identificare il luogo di coltivazione o la composizione del preparato.
Al momento non possiamo stabilire se la sostanza derivi da una sola pianta, da una miscela di vegetali o da ingredienti trattati con reagenti alchemici. Per questo non sarebbe corretto consigliare una coltura precisa.
L’esame del campione conosciuto suggerisce che il preparato contenga una linfa vegetale, modificata attraverso l’aggiunta di un reagente alchemico. Abbiamo trovato una descrizione compatibile con la cosiddetta Canna di Luna, una pianta dei climi caldi che potrebbe essere mantenuta anche a bordo, purché riparata dalla salsedine.
La sola linfa non sembra sufficiente a ottenere la Skooma. Rimane da identificare con certezza gli altri componenti. Con ottima probabilità un secondo componente, indicato in alcune annotazioni mercantili potrebbe essere il Sale Del Toro, una miscela di erbe e spezie che altera .
Non possiamo ancora promettere una produzione regolare, ma riteniamo possibile avviare l’esperimento.
Proponiamo di procedere attraverso tre verifiche:
- 1. Esaminare un campione, cercando di distinguere la componente vegetale dagli altri ingredienti.
- 2. Interrogare uno spacciatore, chiedendo soprattutto se acquisti il prodotto finito o conosca chi lo prepara.
- 3. Procurare materiale vivo, qualora venga identificata una pianta utilizzabile: semi, radici o talee avrebbero maggiore valore per questa ricerca di altre dosi già lavorate.
Se una parte degli ingredienti potesse crescere sulla nave, si potrebbe ridurre la dipendenza dai mercanti. Potrebbero comunque restare necessari reagenti acquistati in porto.
Un piccolo laboratorio alchemico sarebbe utile sia per questa indagine sia per i rimedi dell’orto. Il costo ordinario degli strumenti è di circa 2000 monete d’oro, alle quali andrebbero aggiunti materiali di consumo e adattamenti del locale. Banchi, recipienti e strumenti dovrebbero essere assicurati contro il movimento della nave.
V. Migliorare La Scagliatempeste
Le possibilità più interessanti emerse dalla ricerca sono queste:
| Intervento | Vantaggio | Aspetto da valutare |
|---|---|---|
| Timone ampliato | Migliora il governo della nave. | Va verificata la compatibilità con gli attuali comandi. |
| Manovre delle vele più rapide | Permettono di adattare più velocemente la velatura e facilitano la conduzione. | Richiedono un progetto accurato di corde, rinvii e punti di fissaggio. |
| Vele di seta | Possono aumentare la velocità durante il viaggio e favorire il posizionamento negli scontri. | Rappresentano una spesa significativa. |
| Rinforzo dello scafo | Aumenta la resistenza ai danni. | Riduce parte dello spazio destinato al carico. |
| Corazzatura metallica | Offre una protezione maggiore. | Penalizza velocità, manovrabilità e capacità di carico. |
| Trattamenti magici | Rendono più resistenti lo scafo o gli organi di comando. | Richiedono artigiani e incantatori qualificati; proteggere un intero scafo è costoso. |
Per una nave adeguata a dei nuovi capitani liberi suggeriamo di dare precedenza al governo della nave, alla rapidità delle manovre e alla protezione dei comandi. Una corazzatura pesante avrebbe più senso se l’equipaggio intendesse affrontare scontri prolungati, accettando di perdere parte della propria mobilità.
Sarebbe inoltre utile predisporre un deposito di tavole, corde, tela e strumenti raggiungibile anche durante un’emergenza. La magia può aiutare nelle riparazioni, ma non sempre abbastanza rapidamente: Rendere integro, per esempio, richiede diversi minuti di lancio.
L’aggiunta di nuove armi dovrebbe essere studiata sulla stessa pianta dell’orto e delle ali. Ogni arma necessita di spazio di tiro, munizioni e marinai che la servano.
VI. Dove Proseguire La Ricerca
A Porto Periglio, nel Roveto del Mendicante, lavorano produttori di corde, vele e altre forniture navali. Il più grande carpentiere della zona risponde al nome di Orion Acaba, potete sicuramente chiedere di lui.
È il primo luogo che suggeriamo per raccogliere preventivi e confrontare materiali.
I curatori del giardino del Rifugio potrebbero aiutare a riconoscere campioni e valutare le piante più insolite. La disponibilità di semi o talee andrà verificata con loro.
Gli atlanti descrivono inoltre Ghrinitshahara, nelle Isole Rampore, come un centro di riparazione e riallestimento delle navi catturate. A Quent, una presentazione attraverso i contatti di Tessa Buonvento potrebbe facilitare la ricerca di artigiani o mercanti specializzati, anche se non abbiamo ancora individuato un fornitore preciso.
Un posto poco conosciuto sembra trovarsi a sud dell’arcipelago, in un luogo che chiamano Trucchi di Smilzo. Riteniamo opportuno cominciare con un orto contenuto, un banco di preparazione e una revisione dei comandi. Una traversata di prova permetterebbe poi a Heryck e Wilt di annotare consumi, difficoltà e risultati, prima di impegnare spazio e denaro in colture più rare.
Gli studenti del Rifugio
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